Palermo 9 settembre 2026 “Finalmente al primo posto vengono messe la salute e la sicurezza di studenti e lavoratori della scuola. Questo emerge dalle intenzioni del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che riconosce la necessità di intervenire in presenza di condizioni climatiche estreme.
È esattamente il tema posto dalla Flc Cgil Palermo in questi giorni: non una sterile discussione su qualche giorno di scuola in più o in meno ma la garanzia di condizioni adeguate e sicure all’interno degli edifici scolastici. Ora servono regole chiare e controlli”.
La Flc Cgil Palermo torna sulla direttiva del sindaco Lagalla per chiarire come questo importante atto di indirizzo non equivalga automaticamente alla chiusura delle scuole, per la quale occorrono specifici provvedimenti e ordinanze ad hoc, sulla base delle condizioni effettivamente riscontrate.
“È inoltre necessario verificare le condizioni bioclimatiche e microclimatiche all’interno delle scuole anche a prescindere dal “bollino rosso”, che fortunatamente, secondo le attuali previsioni, non dovrebbe interessare Palermo nei prossimi giorni – dichiara il segretario Flc Cgil Palermo Fabio Cirino – Le condizioni esterne, infatti, non sempre corrispondono a quelle presenti nelle aule: esposizione al sole, scarsa ventilazione, caratteristiche degli edifici e assenza di sistemi di climatizzazione possono determinare situazioni di forte disagio termico anche senza un’allerta rossa”.
Un chiarimento, inoltre, va fatto sul ricorso alla didattica a distanza, “che non compete al sindaco”. “Un eventuale provvedimento di chiusura degli edifici per ragioni di sicurezza – spiega Fabio Cirino – non determina automaticamente l’attivazione della Dad, che attiene all’organizzazione dell’attività didattica e alla normativa scolastica. Analogamente, la chiusura disposta dall’autorità per un evento eccezionale non può tradursi automaticamente in obblighi di recupero delle ore non lavorate a carico del personale docente e Ata. Spetta comunque all’istituzione scolastica l’eventuale riarticolazione dell’orario settimanale”.
La Flc Cgil Palermo vigilerà sul rispetto dei diritti dei lavoratori e chiede soprattutto di affrontare il problema alla radice. “Il cambiamento climatico impone interventi strutturali sull’edilizia scolastica: climatizzazione, mitigazione del calore, efficientamento energetico e monitoraggio delle condizioni microclimatiche. La scuola deve restare aperta il più possibile, ma deve essere una scuola sicura. Diritto allo studio e diritto alla salute non sono contrapposti: garantire ambienti adeguati significa tutelarli entrambi.
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