Dialoghi tra scrittura e arte, autori e artisti di varie discipline.
È “Carte scritte e tinte”, la nuova rassegna culturale di Unìco Boutique hotel d’Arte, a Mondello. Quattro appuntamenti dal 10 settembre al 22 ottobre per accompagnare l’estate lunga di Mondello e i suoi tramonti.
Un evento che nasce in collaborazione con la società LamaroArte e con il Festival delle Letterature Migranti (in programma dal 21 al 24 ottobre ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo).
“L’iniziativa – spiega Monica Mirri, ideatrice e proprietaria di Unìco – vuole creare un’occasione di incontro tra letteratura, arte e pensiero critico. Momenti di confronto aperti sia agli ospiti dell’hotel che alla comunità di Mondello e Palermo”.
Tra i temi centrali della rassegna, quelli della memoria, del viaggio, dell’esilio, delle identità e del rapporto tra cultura e territorio. Questioni e suggestioni che attraversano i testi e le opere selezionate per quella che, dice Mirri, “nasce come prima edizione di un format che intendiamo ripetere e consolidare”.
Ogni incontro combina la presentazione di un libro con lo step di una collettiva d’arte in progress, che si va arricchendo nel corso della rassegna.
L’obiettivo della rassegna è proporre pochi eventi, ma di qualità, contribuendo anche a prolungare oltre l’estate la proposta culturale e turistica palermitana. Un progetto concepito come l’avvio di una programmazione destinata a consolidarsi nel tempo con l’ambizione di trasformare Unìco in un luogo stabile di produzione e incontro culturale a Mondello.
A inaugurare “Carte scritte e tinte” – giovedì 10 settembre alle ore 18 – saranno il giornalista, scrittore e direttore artistico di FLM, Davide Camarrone che presenterà I Maestri di Gibellina (Sellerio, 2026), saggio narrativo dedicato alla ricostruzione di Gibellina come esperienza di arte, memoria e partecipazione civile; e l’artista Daniele Franzella la cui produzione spazia dalla scultura al disegno, all’installazione.
Il programma proseguirà il 24 settembre con Giosuè Calaciura e L’Ammiraglio (Sellerio, 2026), rilettura critica e letteraria di Cristoforo Colombo, e la pittrice e illustratrice romana Alessandra Carloni.
Ancora, il 6 ottobre: Dario Oliveri presenterà In fuga dall’abisso (Edizioni Curci), dedicato agli intellettuali e musicisti europei rifugiatisi in California durante il nazismo con la scultrice messicana Chelita Zuckermann.
Infine, il 22 ottobre, i protagonisti saranno: un ospite a sorpresa del Festival delle Letterature Migranti e l’artista catanese Samantha Torrisi.
“Siamo convinti – dice Davide Camarrone -che questo incontro tra FLM e l’esperienza di Monica Mirri possa dar vita a spunti di riflessione interessanti e nuove chiavi interpretative sulla complessità del tempo che viviamo”.
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CARTE SCRITTE E TINTE
10 settembre 2026 | ore 18:00
con Davide Camarrone, Daniela Franzella
Presentazione del saggio narrativo I Maestri di Gibellina (Sellerio)
A partire dalla vicenda della ricostruzione di Gibellina dopo il terremoto del Belìce del 1968, Davide Camarrone racconta una delle più originali esperienze culturali e civili del secondo Novecento italiano. Il volume ripercorre l’incontro tra artisti, architetti, artigiani e cittadini che diedero vita a una città nuova, trasformando una tragedia collettiva in un laboratorio di arte contemporanea. Attraverso testimonianze, documenti e memorie, il libro restituisce il clima di una stagione irripetibile, segnata dalla presenza di grandi protagonisti della cultura internazionale. Un racconto che intreccia storia, urbanistica, arte e partecipazione civile. L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sul significato della memoria e sul rapporto tra cultura e territorio.
Inaugurazione del primo step della mostra d’arte con Daniele Franzella
Daniele Franzella insegna scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. La sua ricerca comprende anche il disegno e l’installazione. Le sue opere prendono spesso forma da figure umane e animali, immerse in un universo sospeso tra mito, memoria e immaginazione. Materiali tradizionali come terracotta, bronzo e ceramica diventano strumenti per raccontare storie essenziali, ricche di richiami simbolici e di sguardi ironici. Nel suo lavoro convivono il dialogo con la classicità mediterranea e una sensibilità pienamente contemporanea. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, entrando anche in collezioni pubbliche e private. La dimensione narrativa è uno degli elementi distintivi della sua poetica: ogni scultura suggerisce un racconto, lasciando spazio all’interpretazione dello spettatore. Il suo linguaggio, riconoscibile per equilibrio e intensità espressiva, unisce rigore formale e immaginazione.
UNÌCO
Unìco è un Boutique hotel concepito come una piccola galleria d’arte privata. L’hotel raccoglie ed espone al proprio interno le opere di artisti contemporanei che possono essere ammirate o acquistate durante il soggiorno. La Hall, le camere, l’esterno fanno da scenario alle opere di artisti siciliani, che la direzione di Unìco sceglie e presenta ai suoi ospiti. Un hub culturale che segue un calendario di incontri, letture, conversazioni anche con curatori, critici, galleristi. Carte scritte e tinte è l’ultima proposta culturale dell’hotel e, in prospettiva, punta a comprendere anche altri linguaggi artistici come la musica, già al centro negli anni passati di una rassegna jazz.
Luogo: Unìco Boutique hotel d’arte, Via Piano di Gallo, 36, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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