Un ventenne di Motta Sant’Anastasia è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania, su richiesta della Procura diretta da Francesco Curcio. L’indagato è accusato di tentato omicidio aggravato in concorso, porto e detenzione illegale di un’arma da sparo e di munizioni.

La sparatoria in via Oberdan

I fatti risalgono alla sera del 23 agosto, intorno alle 22.50, quando alla centrale operativa dei carabinieri è arrivata la segnalazione di colpi d’arma da fuoco esplosi in via Oberdan, nel centro abitato. Secondo quanto ricostritto dalle indagini, il ventenne, a bordo di una Fiat Panda bianca, avrebbe inseguito e sparato contro due motocicli su cui viaggiavano complessivamente quattro persone, le quali sono riuscite ad allontanarsi. L’auto utilizzata per l’agguato è stata successivamente abbandonata nelle campagne di contrada Terre Nere.

Le indagini e i contrasti tra gruppi

Le investigazioni, condotte dai carabinieri attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, accertamenti tecnici e l’esame dei tabulati telefonici, hanno permesso di risalire all’identità del giovane e di collegarlo all’autovettura impiegata durante la fuga. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato tensioni pregresse tra alcuni dei soggetti coinvolti, riconducibili a contrasti tra diversi gruppi della zona.

Raccolti gli elementi indiziari, la Procura ha disposto il fermo del ventenne. Il provvedimento è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto la detenzione in carcere a causa della gravità dei fatti e del pericolo di fuga. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.