Dopo la lettera aperta dei giorni scorsi rimasta inascoltata scoppia letteralmente la “guerra delle comunioni”.

Confimprese Palermo ed il Comitato Fede, Economia e Comunità saranno martedì 22 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 11.00, davanti alla Curia Arcivescovile di Palermo, in via Matteo Bonello 2, per un sit-in sulla vicenda delle prime comunioni.

Le regole imposte dalla Chiesa palermitana, per quanto ispirate alla ricerca della fede più che della “festa” stanno mettendo a dura prova un intero settore merceologico che intorno alle prime comunioni giurava realizzando una parte importante del proprio budget annuale soprattutto in specifici periodi dell’anno. Affario che sono crollati e ora le imprese chiedono di trovare un giusto compromesso fra fede e lavoro.

L’obiettivo dell’iniziativa di protesta

L’iniziativa ha un obiettivo preciso: sollecitare una risposta motivata alla proposta presentata da Confimprese Palermo all’Arcivescovo il 2 settembre scorso, proposta finalizzata a consentire la ripresa delle celebrazioni della Prima Comunione nel 2027 attraverso una soluzione transitoria per i bambini più grandi, senza modificare il nuovo progetto pastorale.
“Non chiediamo che la nostra richiesta venga necessariamente accolta – dichiara il presidente di Confimprese Palermo, Giovanni Felice –Chiediamo che venga valutata e che ci venga data una risposta motivata, positiva o negativa. Dopo le lettere e gli inviti al confronto, riteniamo sia una richiesta legittima”.

La proposta: un “recupero anni” come a scuola

La proposta dell’associazione di categoria non punta a smantellare il nuovo progetto catechistico della Diocesi, ma suggerisce una sorta di “corso di recupero” sul modello scolastico. L’idea è quella di concentrare nell’anno pastorale 2026-2027 i contenuti delle annualità mancanti per i bambini più grandi.

“Non si chiede di eliminare parti del programma o di modificare stabilmente il nuovo progetto pastorale – spiega Giovanni Felice – ma solo di variare la scansione temporale per questa fase transitoria, lasciando alle parrocchie il compito di definire modalità e tempi”. Il rischio concreto, secondo Confimprese, è che molti ragazzi finiscano per ricevere la Prima Comunione a 13 o 14 anni, aumentando le probabilità di un progressivo abbandono del percorso di fede.

Nessuno scontro ma sit in in forma pacifica

Il sit-in si svolgerà in forma statica e pacifica. Confimprese Palermo ed il Comitato Fede, Economia e Comunità confermano la propria disponibilità al confronto.