Si riaccende lo scontro politico attorno al futuro dell’aeroporto di Fontanarossa e al processo di cessione della quota di controllo della SAC, la società che gestisce gli scali di Catania e Comiso. Al centro del dibattito, la richiesta di massima trasparenza documentale e la piena operatività della Commissione speciale consiliare.

L’affondo dei capigruppo e il giallo dei documenti negati

L’iniziativa porta la firma dei capigruppo consiliari di Mpa, Forza Italia, Prima l’Italia-Lega e Gruppo Misto, che hanno presentato un Ordine del Giorno per chiedere la convocazione di una seduta straordinaria dell’Aula ed esortare l’immediata attivazione dell’organismo speciale d’indagine.

A far salire la tensione sono le discrepanze che sarebbero emerse durante le recenti audizioni istituzionali: Da un lato, la presidente della SAC, Anna Maria Rita Quattrone, aveva riferito lo scorso 17 giugno in Commissione parlamentare che i componenti del CdA erano stati informati sui passaggi della procedura e dotati della documentazione richiesta. Dall’altro, la consigliera di amministrazione Francesca Garigliano, nell’audizione del 27 luglio in IV Commissione all’ARS, ha dichiarato di aver richiesto formale accesso agli atti via PEC — inclusi i contratti degli advisor e le relative relazioni — ricevendo un netto diniego.

I capigruppo chiedono le carte

“Non intendiamo formulare giudizi, ma servono documenti, protocolli, date e riscontri formali. La Commissione speciale non può rimanere sulla carta: deve essere messa nelle condizioni di acquisire gli atti e ascoltare i vertici aziendali. La città ha il diritto di conoscere e il Consiglio ha il dovere di verificare”, sostengono i capigruppo.

La replica di Anastasi: “Nessun ritardo, percorso verso la conclusione”

Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, rassicurando l’Aula sull’iter istituzionale.

Anastasi ha chiarito che i componenti della Commissione speciale sono stati già individuati e che il passaggio ancora aperto riguarda la designazione del presidente. In base all’articolo 65 del Regolamento comunale, infatti, il nome della presidenza deve essere inserito direttamente nella deliberazione istitutiva approvata dal Consiglio.

“C’è stata una fase di riflessione e confronto per individuare una figura che assicuri autorevolezza, equilibrio e un’ampia condivisione, trattandosi di un’iniziativa nata da una proposta dell’opposizione», ha spiegato Anastasi, aggiungendo che le interlocuzioni degli ultimi giorni puntano a completare il passaggio a breve”.

Il ruolo del Consiglio cittadino

Anastasi ha infine rivendicato con forza le prerogative dell’assemblea catanese: “Il Consiglio comunale ha pieno titolo per occuparsi dell’aeroporto, infrastruttura decisiva per lavoro, mobilità e sviluppo del territorio. L’azione di controllo del senato catanese non è banale né intrusiva, ma una precisa responsabilità verso i cittadini”