Nel pomeriggio dello scorso 8 settembre, in via Cicerone a Gela, una donna di settantacinque anni è stata aggredita alle spalle da un uomo mentre camminava lungo la strada. L’aggressore ha invertito la marcia per seguirla, l’ha afferrata al collo e ha cercato di colpirla con un coltello da cucina impugnato nella mano destra, per poi trascinarla a terra e colpirla alla testa prima di fuggire.
La vittima ha riportato escoriazioni guaribili in quindici giorni. Le conseguenze più gravi sono state evitate poiché l’aggressore ha impugnato l’arma dalla parte liscia per cause indipendenti dalla sua volontà.
Le indagini della Polizia di Stato
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, coordinati dalla Procura di Gela, hanno identificato il responsabile analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona. Il quarantaduenne è stato riconosciuto dai poliziotti a causa dei suoi precedenti di polizia.
L’arresto del responsabile
Su richiesta della Procura della Repubblica, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gela ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di tentato omicidio e porto illegale di armi od oggetti atti ad offendere.
Dopo le formalità di rito, il quarantaduenne è stato trasferito in un istituto penitenziario dotato di reparto psichiatrico, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sua responsabilità penale sarà stabilita soltanto in seguito a una sentenza definitiva, in base al principio di non colpevolezza.






Commenta con Facebook