Un cestino stradale colmo, sacchetti appoggiati sopra il bordo, bottiglie di vetro allineate alla base e cartacce sul marciapiede. La fotografia è stata scattata in via Ammiraglio Rizzo, a Palermo, e pubblicata sulla pagina Facebook di BlogSicilia. La domanda rivolta ai lettori era una sola: e nel vostro quartiere com’è la situazione? Le risposte sono arrivate a decine.
La risposta più ricorrente
Una frase torna quasi identica in una parte consistente dei commenti.
“Tutta Palermo è così“, scrive Tanya. Lo ripete Cristina. Lo ribadisce Salvo, in stampatello: “È TUTTA PALERMO COSÌ..IMMONDIZIA OVUNQUE”.
Sulla stessa linea Lucilla, che parla di una situazione estesa all’intera città, e Valeria: “tutti i contenitori sono abbandonati in queste condizioni”.
Per Carmen e Rosy bastano poche parole. “Confermo”, scrive la prima. “Uno schifo”, la seconda.
C’è anche chi sostiene che via Ammiraglio Rizzo non sia il caso peggiore. “Questo niente e c’è di peggio”, commenta un lettore.
Le altre zone segnalate
Diversi lettori hanno indicato indirizzi e aree precise, alcuni allegando fotografie.
Marco segnala via Angiò, dove secondo il suo commento la situazione si ripete “un giorno sì e uno no”. Alla segnalazione ha allegato l’immagine di un cassonetto con rifiuti abbandonati accanto, lungo un muro.
Rita indica la terza circoscrizione. Nadine ha invece rilanciato la questione all’ottava circoscrizione, taggando un amministratore locale.
Cristina ha pubblicato la foto di due contenitori addossati a un muro, con del materiale sparso attorno, commentando: “Si commenta da sola”.
Anche Giuseppe ha allegato due fotografie scattate in altre zone della città.
Chi punta il dito sul servizio di raccolta
Una parte dei commenti attribuisce il problema alla frequenza degli svuotamenti.
Francesca lo formula così: “Sono tutte così neanche il tempo di togliere e già sono pieni”.
Riccardo è più diretto sul gestore del servizio: “Di scene simili ce ne sono tante. Purtroppo la Rap diciamo……non è il massimo dell’efficienza. Ma nemmeno il minimo!!”.
Luigi allarga il discorso alla manutenzione e guarda ai mesi successivi. “Zona in completo degrado come il resto della città. Appena arriva l’inverno, vediamo chi sono i responsabili visto che tutti i tombini sono otturati per via di foglie e immondizia. Rimboccatevi le maniche a chi di dovere e non perdete ulteriore tempo”.
Chi lo punta sui comportamenti
Un secondo gruppo di commenti guarda, invece, a chi i rifiuti li abbandona.
Mariella pone una questione di differenziata: “Ma perché palermitani gettano il vetro nei cestini della carta? Ci sono le campane per il vetro”. Ed è un rilievo che la fotografia conferma, con le bottiglie lasciate ai piedi di un cestino destinato ad altro.
Giuseppe mette insieme le due letture. Chiede più controlli e sanzioni per chi non conferisce correttamente, ma aggiunge che “l’amministrazione della Città dovrebbe predisporre lo svuotamento dei cassonetti piu frequentemente altrimenti trovandoli pieni è ‘quasi’ da considerare normale che vengano depositarli intorno ai cassonetti e ai cestini”.
Le proposte arrivate
Dai commenti emergono anche due richieste operative.
La prima riguarda la videosorveglianza. La seconda l’installazione di contenitori automatici, indicata da Francesca Paola come possibile deterrente all’abbandono a terra.
Vincenzo pone invece una domanda sui controlli: “Ovunque la stessa situazione! Ma qualcuno che controlla ci sarà?”.
L’episodio dei turisti
Tra le segnalazioni ce n’è una che racconta un aspetto diverso della questione.
Cristina riferisce di aver visto, mentre si recava all’ospedale Civico, alcuni turisti intenti a fotografare la spazzatura accumulata. “Io in quel momento mi sono vergognata di essere palermitana”, scrive.
Marcello riassume tutto in dialetto: “Città piersa è china ri munnizza”.
E Caterina si limita a una parola: “tristezza”.
Cosa emerge dalle segnalazioni
Il quadro che esce dai commenti non riguarda un singolo cestino.
Le aree indicate dai lettori attraversano circoscrizioni diverse e comprendono zone centrali, periferiche e aree ospedaliere.
Su un punto le due letture prevalenti, quella che chiama in causa il servizio e quella che chiama in causa i comportamenti, finiscono per incontrarsi: un contenitore pieno resta pieno più a lungo se intorno si accumula altro e intorno si accumula altro proprio perché il contenitore è pieno.






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