Palermo 18 settembre 2026 – Lunedì sit-in dei precari della giustizia dalle 9 alle 11 davanti al palazzo di Giustizia. L’iniziativa rientra nella giornata di mobilitazione nazionale lanciata dalla Fp Cgil dal titolo “Stabilizzateli tutti” e riguarda il destino degli ultimi 1.500 lavoratori e lavoratrici assunti con il Pnrr e rimasti ancora precari.
In piazza i svolgerà un’assemblea sindacale. Con i loro profili professionali, gli assunti con il Pnrr all’interno dell’Ufficio per il processo (Upp) hanno supportato i giudici e e contribuito in questi anni allo smaltimento dei processi e al funzionamento delle cancellerie di Tribunali e procure.
Per gli ultimi 1.500 precari i contratti scadono il 30 settembre. “Per noi la lotta non si ferma fino a quando non saranno tutti stabilizzati – dichiarano per la Fp Cgil Palermo il segretario generale Andrea Gattuso e il segretario Michele Morello – Non possiamo consentire che dal 1° ottobre gli uffici vengano privati di questo personale qualificato e che si torni alla paralisi con organici insufficienti rispetto ai carichi previsti. La Fp Cgil ha presentato un emendamento a tutti i gruppi parlamentari in cui chiediamo di non lasciare fuori nessuno dalla proroga dei contratti Pnrr e garantire la stabilizzazione disi chiede il raddoppio di fondi tutti dal 1° gennaio 2027”.
A pochi giorni dalla scadenza, il ministero della Giustizia non ha ancora fornito certezze su proroghe o stabilizzazioni nel testo del decreto legge n.144 del 2026, attualmente in discussione alla Camera. Nell’emendamento al decreto-legge si chiede il raddoppio dei fondi per il 2026 (da 19,7 34,9 milioni) per estendere la durata dei contratti da tre a sei mesi “al fine di consentire l’individuazione delle risorse necessarie al completamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato mediante l’individuazione di ulteriori risorse a regime nell’ambito della prossima legge di bilancio, oltre alla soppressione del secondo periodo che prevede l’esclusione del personale che abbia maturato 36 mesi di servizio al 30 settembre 2026”.
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