La pioggia non ha fermato la solidarietà. La Pigiama Run 2026 di Lilt Palermo, svoltasi ieri sul lungomare di Mondello, ha confermato ancora una volta la forza di una comunità che sceglie di correre – o semplicemente camminare – per i bambini malati di tumore. Con 600 pacchi gara venduti e un ricavato di 9.000 euro, interamente destinato al fondo che sostiene i viaggi dei piccoli pazienti del reparto di oncoematologia pediatrica dell’Arnas Civico, l’edizione di quest’anno segna un nuovo traguardo di partecipazione e sensibilità.

Grande partecipazione nonostante il maltempo

Nonostante il maltempo, famiglie, bambini e appassionati runner hanno attraversato l’iconico gonfiabile blu della Pigiama Run, indossando il pigiama come gesto simbolico di vicinanza ai piccoli pazienti costretti a portarlo tutto il giorno durante le cure. Un rito che, nel mese del Gold Ribbon, unisce idealmente tutte le città italiane impegnate nella lotta ai tumori pediatrici.

A rendere la giornata ancora più speciale, l’energia delle Huntr/x, dei Tachipirina 500 e del dj Mirko Speciale di Cartoonia, che hanno trasformato la pioggia in un dettaglio irrilevante, regalando sorrisi e intrattenimento ai partecipanti.

Grande sostegno istituzional e associativo alla manifestazione

Alla partenza erano presenti la presidente di Lilt Palermo, Letizia Davì, l’assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro Anello, il deputato nazionale Carolina Varchi, il direttore dell’oncoematologia pediatrica del Civico Paolo D’Angelo, il vicepresidente vicario di Confcommercio Palermo Fabio Gioia e il presidente della Pro Loco Mondello Massimiliano Riina, a testimonianza del sostegno istituzionale e associativo alla manifestazione.

In prima fila anche la piccola Gaia, guarita grazie ai viaggi sostenuti da Lilt

Il momento più emozionante è stato l’abbraccio simbolico attorno alla piccola Gaia, testimonial dell’edizione. Assistita da Lilt Palermo nei viaggi fuori dalla Sicilia necessari alle cure, Gaia aveva vissuto la Pigiama Run solo dalla corsia dell’ospedale, fin da quando – a sei mesi – le era stato diagnosticato un rabdomiosarcoma. Da due anni, invece, corre felice insieme agli altri partecipanti: una presenza che racconta meglio di ogni parola il valore concreto della solidarietà.

La Pigiama Run 2026 si chiude così con un messaggio chiaro: quando Palermo corre per i suoi bambini, nessuna pioggia può fermarla.