Il gip Alessandra Marino ha convalidato gli arresti di Angelo Pizzuto e Ignazio Pepati accusati di corruzione in un inchiesta che ruota attorno alle pratiche della motorizzazione di Palermo. I due restano ai domiciliari.
Non è stata ritenuta convincente la versione difensiva del prestito. Per la procura, i 5.500 euro consegnati da Pepati a Pizzuto sono una tangente.
Angelo Pizzuto era stato inviato dalla Regione, lasciando l’incaricato di capo di gabinetto dell’assessore Alessandro Aricò, per riportare ordine negli uffici della motorizzazione dove negli ultimi anni si sono ripetuti arresti e scandali.
Le indagini su Pizzuto e Pepati sarebbero partiti da un’altra inchiesta che vede coinvolti 46 indagati che sono accusati a vario titolo di facilitare gli esami e il rilascio di patenti e documenti di auto e barche.






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