L’asfalto crolla ancora in via Anwar Sadat, accanto alla Fiera del Mediterraneo. Una buca larga circa 80 centimetri si è aperta sulla carreggiata, vicino al marciapiede, dopo le abbondanti piogge del fine setti-mana. Attorno sono stati sistemati alcuni cassonetti dei rifiuti, utilizzati come barriera provvisoria per segnalare il pericolo e impedire il passaggio delle auto.
«”Il cedimento è presumibilmente riconducibile a una perdita in corrispondenza della vicina caditoia», spiega il Comune. L’acqua, scorrendo nel sottosuolo, avrebbe eroso progressivamente il materiale di sottofondo, fino a lasciare l’asfalto senza sostegno.
Stamattina l’Amap inter-verrà per “effettuare le necessarie verifiche e procedere alla sigillatura della caditoia”, assicurano dall’amministrazione comunale.
Saranno presenti anche i tecnici di Terna per “monitorare la situazione e prevenire eventuali danni al cavo ad alta tensione presente nell’area”. Al termine la ditta incaricata della manutenzione delle strade “procederà al ripristino definitivo del manto stradale”. Già lo scorso anno un altro cedimento aveva costretto a chiudere al traffico un tratto di via Sadat per diversi mesi.
I lavori erano cominciati nel luglio 2025 e la riapertura era arrivata ad agosto. Allora la voragine era stata provocata da una cavità, individuata grazie a uno studio geologico coordinato dall’ufficio comunale per il dissesto idrogeologico. Erano stati scoperti circa 80 metri quadrati di gallerie, parte dell’antica rete di cave da cui si estraeva la calcarenite, la pietra gialla impiegata per secoli nella costruzione di palazzi, monumenti e mura di cinta del centro storico.
Nella zona ci sono altre zone a rischio collasso dell’asfalto. Come in via Ammiraglio Rizzo dove un tratto di strada da un anno è trasformato in un campo di patate dove è pericolosissimo transitare. Qui la strada è stata delimitata, ma non si conoscono i tempi di realizzazione e sistemazione della strada molto trafficata.






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