“La grave aggressione agli agenti della Squadra mobile di Catania, servizio antidroga nel quartiere San Cristoforo è un atto vile che condanniamo. La UGL di Catania manifesta piena solidarietà e vicinanza ai poliziotti feriti e alle loro famiglie e al contempo esprime forte preoccupazione per la crisi sociale e per l’abbrutimento della situazione sociale.

Quando vengono aggrediti servitori dello Stato nell’esercizio delle proprie funzioni, è l’intera comunità ad essere colpita”, afferma Giovanni Musumeci, segretario UGL della UTL di Catania.


La segreteria Ugl, al contempo, si dice preoccupata e auspica che accanto alla necessaria risposta sul piano della sicurezza si affianchi un’azione più ampia contro il degrado sociale e urbano che abbracci sicurezza, lavoro, scuola, recupero delle periferie e inclusione sociale.

“Occorre rafforzare il controllo del territorio e la presenza delle istituzioni e contemporaneamente intervenire su dispersione scolastica, disoccupazione, marginalità, carenza di servizi e mancanza di opportunità per i giovani”, dichiara Musumeci. 


“Non possiamo permettere che vi siano zone della città percepite come abbandonate o nelle quali l’illegalità tenti di sostituirsi allo Stato. E non possiamo criminalizzare interi quartieri, nei quali vivono famiglie, lavoratori e giovani che chiedono sicurezza, servizi e opportunità”, aggiunge.

La UGL Catania propone quindi l’apertura presso la Prefettura di un confronto permanente sulla sicurezza, sulla legalità e sul riscatto sociale della città, auspicando il pieno coinvolgimento delle altre tre grandi Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, affinché il mondo del lavoro possa presentarsi unito di fronte a un problema che riguarda l’intera comunità.

“Insieme possiamo dare un contributo concreto. Catania ha bisogno di una risposta comune, concreta e duratura”, conclude il segretario UGL Catania, Giovanni Musumeci.

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