«Abbiamo confrontato le VTA con le dichiarazioni dell’assessore Alongi e con le prescrizioni della Relazione tecnica del Comune: prima di abbattere ancora, verifichiamo se il taglio sia davvero l’extrema ratio».

La richiesta nasce dal confronto tra numerose schede VTA, le dichiarazioni pubbliche dell’assessore al Verde Pietro Alongi e la Relazione Tecnica Generale del 7 novembre 2024 per la “Rigenerazione del verde urbano della città di Palermo”.


Negli ultimi mesi Alongi ha ripetutamente affermato che gli abbattimenti sono preceduti da analisi tecniche e dalla valutazione delle possibili misure di mitigazione.

Il 22 aprile ha dichiarato che «nessun intervento di abbattimento viene eseguito senza le preventive analisi tecniche e senza una previa valutazione della possibilità di intervento di mitigazione del rischio senza l’abbattimento».

Il 18 maggio ha parlato di «approfondite analisi tecniche e scientifiche», mentre il 10 settembre ha definito l’abbattimento una scelta adottata «solo ed esclusivamente come extrema ratio», quando non sia possibile intervenire diversamente salvaguardando insieme la pianta e la sicurezza dei cittadini.


Verde Futuro ha preso sul serio queste affermazioni e ha cercato di verificarle attraverso la documentazione tecnica.

La Relazione del Comune del 2024 stabilisce infatti che devono essere valutate «soluzioni alternative da applicare caso per caso», perseguendo, ove possibile, «la conservazione degli esemplari arborei presenti sulle strade».

Per gli alberi classificati C/D la prescrizione è ancora più precisa: il tecnico «deve assolutamente indicare dettagliatamente un insieme di interventi colturali» finalizzati alla riduzione della pericolosità. Soltanto quando tali interventi non siano possibili l’albero deve essere collocato in classe D.

E per la classe D, quella che conduce all’abbattimento, la stessa Relazione richiede che le anomalie siano tali da far ritenere “esaurito” il fattore naturale di sicurezza e che ogni intervento di riduzione della pericolosità risulti insufficiente o non praticabile secondo le buone pratiche arboricolturali.


COSA EMERGE DALLE VTA ESAMINATE?

Dall’analisi delle schede in nostro possesso, in diversi casi non risulta documentalmente ricostruibile il percorso attraverso il quale siano state valutate ed escluse le alternative all’abbattimento.

In alcuni casi gli accertamenti strumentali riportati nelle stesse VTA non evidenziano un decadimento interno significativo, ma l’albero viene comunque classificato D e destinato all’abbattimento.

In alcune serie di VTA abbiamo inoltre riscontrato una notevole ripetitività di dati e parametri riferiti ad alberi differenti, circostanza che rende opportuno chiarire come siano stati effettuati e registrati i rilievi individuali.

In particolare, in viale Regina Margherita di Savoia (eclatante abbattere alberi degni del Sito naturale UNESCO), già classificati in classe C nel 2024, non c’è traccia di interventi di messa in sicurezza, come prescritto. Quest’anno dalle schede VTA risultano quasi tutti uguali: stessa altezza, stessa identica chioma e passano, senza spiegazioni, in classe D.


Verde Futuro non sostiene che questi elementi dimostrino automaticamente che gli alberi siano sicuri o che le classificazioni D siano errate.

Chiede invece al Comune di dimostrare, albero per albero, l’applicazione delle prescrizioni che esso stesso si è dato.

La domanda è semplice: moratoria di 30 giorni sugli abbattimenti programmati, esclusi gli interventi emergenziali documentati, durante la quale far riesaminare da un soggetto terzo un campione degli alberi già classificati per l’abbattimento.


La proposta è concreta:

scegliere un campione di alberi già destinati all’abbattimento in viale Regina Margherita di Savoia ma ancora in piedi;

mettere a disposizione le VTA, gli accertamenti strumentali e la documentazione fotografica;

sottoporli a una verifica da parte di tecnici indipendenti e rendere pubblico il risultato, albero per albero.

«Non chiediamo di scegliere fra la sicurezza delle persone e gli alberi», afferma Verde Futuro.

Se la verifica confermerà che il fattore naturale di sicurezza è esaurito e che nessun intervento di mitigazione è praticabile, Verde Futuro dichiara che ne prenderà atto.

Se invece emergerà che alcuni alberi possono essere conservati in condizioni accettabili di sicurezza, saranno stati evitati abbattimenti non inevitabili.

Alla lettera aperta indirizzata all’assessore Alongi vengono allegate, a titolo esemplificativo, tre delle VTA esaminate, affinché le questioni sollevate possano essere verificate sui documenti.

Luogo: viale Regina Margherita di Savoia, Viale Regina Margherita di Savoia , PALERMO, PALERMO, SICILIA

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