No all’accentramento delle risorse e alla marginalizzazione delle regioni, progetto a cui lavoro l’Unione Europea per il prossimo programma pluriennale. E’ allarme da parte degli industriali siciliani.
L’affondo del Presidente Diego Bivona
“Il nuovo quadro finanziario pluriennale europeo non può tradursi in una marginalizzazione delle Regioni e in una riduzione delle risorse destinate alla competitività, allo sviluppo territoriale e alle imprese. La Sicilia, insieme alla Sardegna, ha bisogno di mantenere un rapporto diretto con Bruxelles e di poter partecipare da protagonista alla programmazione e alla gestione dei fondi europei. Un modello eccessivamente centralizzato, mediato dal Governo nazionale, rischia di indebolire proprio i territori che hanno maggiore bisogno delle politiche di coesione. Anche l’ipotesi di legare le erogazioni al raggiungimento di milestones e target, secondo una logica analoga a quella del PNRR, deve essere valutata con grande attenzione, per evitare che vincoli procedurali e tempi di spesa diventino un ostacolo alla realizzazione degli interventi. Non possiamo permettere che le Regioni vengano private di uno spazio negoziale costruito in questi anni con le istituzioni europee” ha sottolineato il presidente di Confindustria Sicilia, Diego Bivona, nel corso del confronto svoltosi oggi a Palermo, a Palazzo d’Orleans, nell’ambito del road show di Confindustria sul futuro della politica di coesione europea.
L’incontro sotto l’egida dalla Presidenza della Regione
L’incontro, promosso sotto l’egida della Presidenza della Regione Siciliana, ha riunito rappresentanti delle categorie produttive, imprenditori, esponenti della Regione e deputati europei della circoscrizione Isole. Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, Marco Falcone, Giuseppe Lupo, Leo Orlando, Alberto Cellino, Annalisa Sassi e Luca Del Vecchio. I lavori sono stati conclusi dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Il road show si articola in cinque tappe, una per ciascuna circoscrizione elettorale europea italiana. Al centro del confronto, il negoziato sul prossimo bilancio Ue e l’esigenza di rafforzare il ruolo delle Regioni nel rapporto con Bruxelles.






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