L’Università degli Studi di Catania compie un nuovo passo sul terreno del diritto allo studio e dell’attenzione alle condizioni concrete della comunità studentesca. Nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione è stata approvata l’introduzione del “Contributo di sostegno alla genitorialità studentesca”, una misura economica rivolta alle studentesse madri e agli studenti padri regolarmente iscritti all’Ateneo.

La misura, nata da un’istanza presentata dai rappresentanti degli studenti Francesco Pezzillo, Valerio Fragapane e Salvatore Bonaccorso, prevede il rimborso del 50% delle tasse universitarie effettivamente versate nell’anno accademico. Il contributo è destinato agli studenti genitori con figlio di età inferiore a 18 anni e/o fiscalmente a carico, secondo le modalità che saranno definite dall’apposito avviso pubblico.


Il Magnifico Rettore, prof. Enrico Foti, sottolinea il significato più ampio del provvedimento: “L’Università è una comunità che deve saper accompagnare i propri studenti anche quando il percorso accademico si intreccia con responsabilità personali e familiari importanti. Sostenere studentesse madri e studenti padri significa riconoscere che il diritto allo studio non può essere separato dalle condizioni concrete di vita di ciascuno. Con questa misura l’Ateneo rafforza un modello di università attenta, inclusiva e capace di promuovere la continuità dei percorsi formativi”.

Il dott. Giuseppe Caruso, Direttore dell’Area della Didattica, sottolinea il valore del lavoro congiunto tra rappresentanza studentesca e Amministrazione: “Si tratta di un’ulteriore dimostrazione di una sinergia positiva tra studenti e Amministrazione. In particolare, questa iniziativa si prospetta come un ulteriore avvicinamento dell’Ateneo agli studenti genitori, favorendo un processo formativo che consenta loro di raggiungere gli obiettivi prefissati nel minor tempo possibile”.


“L’Italia è un Paese vecchio. È una frase che sentiamo ripetere spesso, ma che troppo raramente viene collegata alla vita dei giovani”, dichiara Francesco Pezzillo, membro del Consiglio d’Amministrazione. “Naturalmente l’Università non può, da sola, risolvere il problema demografico del Paese. L’Università ha però il compito di garantire il diritto allo studio e di rimuovere, per quanto possibile, gli ostacoli che possono compromettere la prosecuzione del percorso universitario. Quando uno studente diventa genitore, il rischio di rallentare o interrompere gli studi diventa più concreto, ed è qui che diventa nostro dovere prendere azione”.

Pezzillo sottolinea inoltre il valore della corresponsabilità genitoriale: “Questa misura riguarda certamente le studentesse madri, ma coinvolge anche gli studenti padri. È un passaggio importante: la genitorialità non può essere considerata una responsabilità di una sola parte. Riconoscere anche il ruolo degli studenti padri significa affermare una visione più moderna ed equilibrata del diritto allo studio e della vita universitaria. Con questo provvedimento UniCT manda un messaggio semplice: diventare genitori non deve significare essere lasciati soli nel proprio percorso accademico”.


Soddisfazione viene espressa anche da Valerio Fragapane, rappresentante degli studenti in Senato Accademico: “Questa misura riconosce che la genitorialità studentesca non è una condizione marginale. Esistono studentesse e studenti che portano avanti il proprio percorso universitario mentre affrontano responsabilità familiari quotidiane. Il requisito dei 12 CFU consente di collegare il beneficio alla prosecuzione attiva della carriera accademica, sostenendo chi, pur affrontando carichi familiari, continua a studiare, sostenere esami e investire sul proprio futuro”.

Salvatore Bonaccorso, rappresentante degli studenti in Senato Accademico, evidenzia il valore della misura sul piano del diritto allo studio: “Questa iniziativa rafforza il profilo di UniCT come Ateneo attento alle condizioni reali dei propri studenti. Il diritto allo studio non è fatto solo di lezioni, esami e servizi amministrativi, ma anche della capacità di accompagnare le persone nei momenti in cui il percorso universitario incontra responsabilità personali e familiari complesse”.

Con l’approvazione del contributo di sostegno alla genitorialità studentesca, l’Università di Catania aggiunge un ulteriore tassello alle politiche di attenzione alla comunità studentesca, confermando una linea di intervento fondata su ascolto, concretezza amministrativa e sostegno al diritto allo studio.

Luogo: Università di Catania

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.