Un volo della compagnia Flydubai partito da Dubai e diretto a Tel Aviv è stato costretto a un atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo aver lanciato un segnale di allarme. Tutti i passeggeri a bordo, circa 180, sono salvi. L’episodio ha inizialmente fatto temere un dirottamento e ha spinto Israele a far alzare in volo i caccia. Sulle cause dell’incidente le indagini sono ancora in corso e circolano ipotesi diverse, nessuna delle quali confermata.
Cosa è successo in volo
Secondo i dati di tracciamento di FlightRadar24, circa due ore e mezza dopo il decollo da Dubai l’aereo è sceso bruscamente di quota, passando da circa 9.400 a 5.100 metri in poco tempo. Dopo una traiettoria irregolare vicino al confine con la Giordania, il velivolo è atterrato a Tabuk, una base civile e militare del regno, circa un’ora dopo.
La compagnia ha confermato che il volo FZ 1073 diretto all’aeroporto Ben Gurion “ha vissuto un incidente ed è atterrato in sicurezza a Tabuk”. “I nostri team stanno lavorando a stretto contatto con le autorità competenti”, ha fatto sapere Flydubai, annunciando ulteriori aggiornamenti. L’aereo, secondo i dati di volo, era un Boeing 737 Max 8.
Le ipotesi al vaglio degli inquirenti
Sulle cause dell’accaduto le ricostruzioni divergono e restano al livello di ipotesi. Secondo i media israeliani, che citano fonti di sicurezza, l’incidente sarebbe nato da un litigio tra i due piloti. Un funzionario regionale informato sui fatti ha riferito che nella cabina di pilotaggio sarebbe scoppiata una colluttazione, senza che sia chiaro cosa l’abbia scatenata. L’equipaggio, ha aggiunto, è stato sottoposto a interrogatorio nell’ambito delle indagini.
Parallelamente, altri media israeliani riferiscono che, dopo una valutazione tra i vertici delle Forze di difesa israeliane, dello Shin Bet e del Mossad, si fa strada anche l’ipotesi di un attacco terroristico. Un funzionario israeliano, all’emittente Channel 12, ha parlato di una “catastrofe gravissima” evitata, spiegando che un copilota sarebbe sotto inchiesta con l’ipotesi che abbia cercato di prendere il controllo del velivolo per farlo schiantare. Sempre secondo questa ricostruzione, a bordo c’erano altri piloti in abiti civili, che sarebbero intervenuti per impedirlo.
Un funzionario israeliano ha precisato che Israele ritiene che l’episodio possa essere stato un tentativo di colpire cittadini israeliani, ma che l’indagine è ancora aperta. Tutte le fonti hanno parlato in forma anonima, proprio perché la vicenda è in corso di accertamento.
Le reazioni e il contesto
L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che la situazione è sotto controllo e che Israele sta lavorando per riportare a casa i passeggeri. Nei giorni scorsi Netanyahu aveva parlato di minacce alla sicurezza in aumento.
Gli atterraggi d’emergenza per motivi legati al personale di volo sono rari ma non inediti: nel 2022 due piloti di Air France furono sospesi dopo una colluttazione in cabina su un volo Ginevra-Parigi, che però atterrò regolarmente. Voli commerciali collegano Israele ed Emirati Arabi Uniti dalla normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi, nel 2020.






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