Il progetto del Governo di Liberazione guidato da Cateno De Luca incassa un’adesione di peso in provincia di Palermo. Il sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli, ha ufficializzato questa mattina il suo ingresso nella compagine autonomista e civica promosso dal leader di Sud chiama Nord. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa nel capoluogo siciliano, alla quale ha preso parte, tra gli altri, il coordinatore del movimento Danilo Lo Giudice.

Un innesto che sposta gli equilibri politici locali e che porta con sé il bagaglio di un amministratore reduce da otto anni alla guida del comune bagherese con una formula interamente civica, capace di superare i tradizionali recinti di centrodestra e centrosinistra. Tripoli, che in passato ha condiviso il percorso politico all’interno delle fila di Italia Viva, ha operato una scelta che De Luca definisce senza mezzi termini “strategica”.

De Luca: “Tripoli pilastro fondamentale per competenze e serietà”

“La scelta di Filippo per noi è strategica”, ha commentato a caldo un soddisfatto Cateno De Luca. “Bagheria rappresenta una delle realtà più importanti della provincia palermitana, ma il valore di Tripoli risiede nel suo incarnare quella figura istituzionale che riteniamo indispensabile portare all’interno dei parlamenti. Stiamo strutturando liste qualificate per storia, competenze, serietà e visione a lungo termine. In questo cammino, Filippo rappresenta un pilastro fondamentale”.

Il leader di Sud chiama Nord ha poi voluto blindare il senso dell’accordo, spegnendo sul nascere i rumors legati a logiche spartitorie: “La scelta di Filippo oggi è quella di contribuire attivamente alla nascita e al consolidamento del progetto. Non stiamo parlando della sua candidatura personale. Il valore del suo passo va ben oltre: ha scelto di esserci adesso, nella fase in cui stiamo tracciando il campo da gioco, condividendo in pieno la responsabilità di questa sfida”.

Tripoli: “Portiamo il modello civico fuori da Bagheria”

Dal canto suo, il primo cittadino di Bagheria ha ripercorso le motivazioni profonde che lo hanno convinto a compiere questo passo definitivo, collegandole direttamente alla sua consolidata micro-esperienza sul territorio.

“Ho la fortuna di amministrare la mia città da otto anni alla guida di una coalizione civica che ha saputo far convivere sensibilità e provenienze culturali differenti, mettendo sempre al primo posto il programma operativo”, ha spiegato Tripoli. “Da tempo riflettevo su quale potesse essere il contesto ideale per esportare questo modello oltre i confini comunali. Ritengo che la proposta che Cateno De Luca sta portando avanti con Sud chiama Nord sia l’occasione giusta”.

Al centro del suo intervento, Tripoli ha posto il primato dei sindaci e le risposte da dare alle comunità: “I cittadini ci chiedono servizi essenziali e tangibili: sanità efficiente, manutenzione delle strade, istruzione di livello. Chi vive la trincea dell’amministrazione locale conosce i bisogni reali. Metto a disposizione di questa squadra la mia esperienza e la mia radice democratica e cristiana. È stata una riflessione ponderata, ma la scelta è convinta. Arriva in un momento in cui c’è tutto da costruire”.

Il sindaco ha poi ribadito l’assenza di scopi elettoralistici immediati: “Da oggi continuiamo a fare ciò che sappiamo fare meglio: lavorare. I dibattiti astratti su campo largo, centrodestra o formule preconfezionate vengono in secondo piano. Prima si definiscono i programmi. Dove e se sarò candidato, lo stabiliremo insieme più avanti”.

Verso le prossime sfide: “Stop ai solisti social”

L’adesione di Tripoli rappresenta solo il primo di una serie di tasselli destinati a ridisegnare la geografia politica dell’isola nei prossimi mesi. Cateno De Luca ha infatti preannunciato che nelle settimane a venire verranno formalizzati ulteriori ingressi di amministratori e figure locali per dare corpo a un asse marcatamente autonomista, civico e progressista.

“Ecco il nostro Campo nuovo”, ha concluso De Luca lanciando un chiaro guanto di sfida agli avversari politici. “Vedremo adesso chi sarà realmente pronto ad affrontare il corpo a corpo elettorale. Quella fase chiuderà definitivamente la stagione dei solisti social”.