Ottobre comincia con temperature che sul settore peninsulare potranno raggiungere i 28-29°C, circa 4°C oltre le medie climatologiche del periodo. L’Ottobrata si consolida soprattutto sulle regioni del Centro-Sud e al Nord-Est e accompagnerà l’Italia anche verso il primo fine settimana del mese. Qualche pioggia riuscirà, comunque, a raggiungere le zone occidentali, mentre il possibile ingresso più deciso delle correnti atlantiche viene rinviato alla seconda parte della prossima settimana. A delineare l’evoluzione è iLMeteo.it.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media del sito, ricorda che con il termine “Ottobrata” si identifica una fase tipica dell’inizio dell’autunno caratterizzata da stabilità atmosferica, assenza di ventilazione e valori termici superiori alla norma climatologica.
Dove arriveranno rovesci e pioviggini
La stabilità non riguarderà ogni zona del Paese. Sulla Francia e sul Golfo del Leone è presente un sistema perturbato che favorirà il movimento di ammassi nuvolosi verso il margine occidentale della Penisola. Gli effetti saranno differenti a seconda delle aree. Sulle Alpi occidentali sono previsti rovesci, mentre sulla Pianura Padana occidentale potranno verificarsi deboli pioviggini. Fenomeni isolati interesseranno anche Sardegna e Toscana. Non si tratta dell’ingresso di una perturbazione capace di modificare le condizioni meteorologiche sull’intero territorio nazionale. La fase più stabile continuerà infatti a interessare altre regioni, dove l’alta pressione manterrà caratteristiche più tipiche dell’Ottobrata.
Venerdì 2 ottobre tornano ampie schiarite
Nella giornata di venerdì 2 ottobre il Centro-Sud vedrà prevalere ampie schiarite. Una maggiore variabilità resterà invece al Settentrione e nelle zone interne della Sardegna, dove sono attesi temporanei addensamenti. Gli eventuali fenomeni saranno deboli e riguarderanno soprattutto i rilievi. L’evoluzione prepara così un fine settimana nel quale la configurazione atmosferica europea continuerà a impedire, secondo le indicazioni disponibili, un ingresso deciso delle perturbazioni atlantiche sull’Italia.
Nel weekend l’Italia resta tra due basse pressioni
Tra sabato 3 e domenica 4 ottobre sull’Europa persisterà una configurazione di blocco a Omega. Ai due lati dell’area anticiclonica saranno presenti altrettante zone depressionarie: una al largo del Portogallo e l’altra in prossimità di Creta. L’Italia si troverà nell’area anticiclonica compresa tra queste due basse pressioni. Per il primo weekend di ottobre sono quindi previste condizioni prevalentemente stabili e una presenza diffusa del sole. La disposizione delle strutture atmosferiche contribuirà anche a tenere ancora distante il flusso atlantico che, negli aggiornamenti precedenti, avrebbe potuto avvicinarsi prima alla Penisola.
Il flusso atlantico slitta alla prossima settimana
Le attuali simulazioni modellistiche spostano più avanti il possibile cambiamento meteorologico. L’ingresso del flusso atlantico viene al momento ipotizzato tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre. bIn quella fase potrebbe formarsi un minimo depressionario sul Tirreno. Se questa evoluzione trovasse conferma, potrebbe determinare piogge diffuse e una diminuzione generalizzata delle temperature.
Si tratta, tuttavia, di una previsione a lungo termine e non di un’evoluzione già definita. Le simulazioni dovranno essere verificate attraverso i prossimi aggiornamenti modellistici, che permetteranno di valutare posizione e sviluppo dell’eventuale area depressionaria.
Per i primi giorni del mese, invece, l’elemento dominante resta l’Ottobrata, con il caldo fuori stagione più evidente sul settore peninsulare e fenomeni circoscritti alle zone raggiunte dalle infiltrazioni provenienti da ovest.
Immagine del post generata con l’AI.






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