Niente voto finale per la manovra in Commissione Bilancio e, dunque, niente seduta per incardinarla in aula così come era previsto per domani pomeriggio a sala d’Ercole. Dopo un pomeriggio di lavori la Commissione Bilancio ha deciso per il rinvio alla prossima settimana prima del passaggio finale del testo all’aula.

La decisione di non procedere in giornata è arrivata al culmine di una intera giornata di lavori durante la quale il testo è stato costantemente rimodellato dal voto sui correttivi in corso di seduta.

Lavori in un clima di costante contrapposizione fra maggioranza e opposizione con i partiti del centrosinistra che contestano il via libera all’aumento dei costi della politica per gli enti locali (aumento delle indennità ai presidenti dei Liberi Consorzi) e il contemporaneo respingimento di proposte che considerano chiave perché legate alla sicurezza territoriale e al comparto forestale.

Ex Province: scontro sul ripristinato trattamento economico dei vertici

Il provvedimento di maggiore rilievo e impatto politico registrato è stata l’approvazione a maggioranza di un emendamento, a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, che modifica i criteri di gratuità degli incarichi per i vertici delle ex Province (Liberi consorzi comunali) e delle Città metropolitane. La nuova norma supera il principio della gratuità introdotto dalle precedenti riforme, introducendo un quadro di indennità di carica per i presidenti, rimborsi per le spese di viaggio dei consiglieri e permessi retribuiti. La votazione ha registrato la convergenza tra i partiti della maggioranza di centrodestra e il Partito Democratico, scatenando tuttavia forti divisioni interne ed esterne ai gruppi.

Insorgono dal Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci e Angelo Cambiano: “Mentre la Sicilia affoga e mancano i soldi per famiglie e imprese con l’acqua alla gola a causa del carrello della spesa e del caro energia, la maggioranza pensa a garantire certa politica, per la quale i soldi si trovano sempre”.

Sulla stessa linea di forte critica si colloca la dichiarazione del deputato regionali del PD, Nello Dipasquale, che ha definito “vergognoso” il voto: “È stata approvata una norma che l’Ars aveva già bocciato a maggio. Non è accettabile che l’indennità del Presidente del Libero Consorzio di Agrigento passi da 4mila a 9.660 euro al mese, quella di Enna a 9.660 euro e quella di Siracusa da 2.208 euro a 11mila euro. Parliamo di quasi 370mila euro al mese che potrebbero essere destinati alle tante emergenze del territorio e ai servizi per i siciliani”.

Consorzi di bonifica: approvati gli scatti e l’estensione delle giornate lavorative

Sul fronte delle politiche agricole e di contrasto alla crisi idrica, la Commissione ha dato il via libera a interventi economici in favore del personale dei Consorzi di bonifica. L’emendamento approvato dispone il riconoscimento degli scatti di anzianità per i lavoratori assunti ai sensi dell’articolo 60 della legge regionale 9/2021 e stanzia le risorse finanziarie necessarie a garantire 19 giornate lavorative aggiuntive per il personale con contratto a tempo determinato.

Il provvedimento ha suscitato la parziale riserva della Flai Cgil Sicilia. Il segretario generale Tonino Russo, pur valutando positivamente lo stanziamento, ha definito la misura “una piccola risposta ma non sufficiente”, sollecitando l’Assemblea Regionale a un quadro normativo organico che preveda la stabilizzazione definitiva di tutto il personale a tempo determinato e l’estensione degli scatti di anzianità anche ai lavoratori assunti tramite l’articolo 61 della medesima legge.

Agricoltura sostenibile: via libera a 1 milione di euro contro le “fumarole”

Sempre in ambito agricolo, la Commissione ha invece approvato un emendamento che stanzia 1 milione di euro per incentive l’utilizzo di materiali biodegradabili e compostabili certificati (come spaghi, lacci, gancetti e teli di pacciamatura) nelle coltivazioni. La misura punta a offrire un’alternativa alla plastica e a contrastare lo smaltimento illecito degli scarti serricoli, riducendo la pratica delle cosiddette “fumarole”.

L’iniziativa è stata accolta con favore dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, la quale ha ricordato il lavoro di ricerca e i sopralluoghi sul campo avviati dal 2025 per verificare la tenuta dei materiali alle alte temperature delle serre. “L’approvazione rappresenta un primo passaggio. Adesso è importante che prosegua l’iter del nostro disegno di legge n. 1113 per inserire stabilmente queste misure nella programmazione agricola regionale”, ha precisato Campo.

Comparto forestale: respinta l’indennità pensionabile per gli amministrativi

Esito negativo, invece, per le istanze relative al personale amministrativo del comparto forestale. La commissione Bilancio ha infatti bocciato l’emendamento che intendeva istituire un’indennità mensile pensionabile per i dipendenti del settore, lasciando invariato l’attuale assetto retributivo e previdenziale e rinviando le rivendicazioni sindacali a futuri tavoli negoziali.