L’eredità di Maurizio Zamparini, l’imprenditore friulano ed ex storico presidente del Palermo e del Venezia, è finita in tribunale. Il Tribunale di Busto Arsizio ha disposto un doppio sequestro giudiziario, simultaneo e incrociato, sui beni e sulle quote del patrimonio ereditario, per bloccare iniziative unilaterali in attesa di chiarire l’esatta consistenza e la ripartizione dei beni. Al centro della disputa c’è un patrimonio stimato dalle parti fino a circa 250 milioni di euro. La vicenda è riportata oggi dal Corriere della Sera.
La discrepanza sul valore del patrimonio
Il nodo principale è proprio la reale consistenza dell’eredità lasciata dall’imprenditore, scomparso nel febbraio 2022 all’età di 80 anni. L’asse ereditario finora inventariato ammonta a circa 9 milioni di euro, mentre le parti ipotizzano un valore complessivo che potrebbe arrivare a 250 milioni, frutto dei successi con la catena Mercatone Zeta, delle attività immobiliari e degli investimenti nel calcio.
È questa discrepanza ad aver alimentato le contestazioni tra gli eredi. La misura cautelare, spiegano le fonti, serve a impedire che, nel corso di una causa destinata a protrarsi, il patrimonio possa essere trasferito o modificato, rendendo più difficile l’esecuzione della futura decisione.
Chi sono le parti in causa
Il contenzioso vede contrapposti, da una parte, i quattro figli nati dal primo matrimonio di Zamparini (Silvana, Diego, Andrea e Greta) e, dall’altra, la seconda moglie e vedova, Laura Giordani, madre del quinto figlio dell’imprenditore, scomparso a 23 anni nel 2021.
Secondo le disposizioni testamentarie, l’asse ereditario andrebbe suddiviso per metà alla vedova e per l’altra metà tra i figli di primo letto.
I due testamenti al centro della disputa
Il cuore della contesa riguarda due diversi testamenti. I quattro figli contestano quello datato 31 agosto 2020 e chiedono la tutela di beni per almeno 37 milioni di euro riconducibili alla seconda moglie, sostenendo che possano essere sottratti alla successione.
La vedova, a sua volta, fa riferimento a un diverso testamento, del 27 settembre 2020, e a documenti rinvenuti successivamente su un tablet di Zamparini. Secondo la sua ricostruzione, nella valutazione dell’eredità andrebbero considerate anche donazioni e intestazioni fiduciarie effettuate dall’imprenditore ai figli, per un valore indicato in circa 75 milioni di euro.
La giudice Annarita D’Elia ha accolto entrambe le richieste cautelari, disponendo il sequestro dei beni indicati dalle parti.






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