Da oggi, 5 ottobre, prende il via a Palermo il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. In città sono 5.637 le famiglie coinvolte nell’edizione 2026, su un totale di oltre 260 mila, e per chi è stato selezionato rispondere non è una scelta: è un obbligo di legge, con sanzioni previste per chi non lo fa. Le famiglie campione possono compilare il questionario online fino al 6 dicembre. La rilevazione è condotta dall’Ufficio di Censimento del Comune, con il supporto di circa 70 rilevatori statistici.
Come e quando rispondere
Le famiglie coinvolte hanno ricevuto una lettera personalizzata a firma del presidente dell’Istat, contenente le credenziali di accesso al questionario online e i contatti per l’assistenza. Chi è stato selezionato può compilare il questionario da oggi fino al 6 dicembre, utilizzando quelle credenziali.
In alternativa, è possibile recarsi presso uno dei Centri comunali di rilevazione, attivi fino al 23 dicembre e contattabili anche per telefono. A Palermo i centri sono due: il CCR UCC in vicolo Palagonia all’Alloro 12 e il CCR Anagrafe in viale Lazio 119/A. L’assistenza alla compilazione è completamente gratuita.
Dal 12 novembre al 23 dicembre, le famiglie che non avranno ancora risposto potranno essere contattate a casa da un rilevatore incaricato dal Comune, oppure per telefono da un operatore, per svolgere l’intervista con l’ausilio di un tablet.
Perché rispondere è obbligatorio
Il Censimento permanente rientra tra le rilevazioni statistiche di interesse pubblico ed è inserito nel Programma statistico nazionale. L’obbligo di risposta è sancito dal decreto legislativo 322 del 1989 e dal Dpr dell’11 luglio 2023.
La violazione di questo obbligo, per quanto riguarda la rilevazione cosiddetta “da Lista”, sarà sanzionata ai sensi degli articoli 7 e 11 dello stesso decreto legislativo e del medesimo Dpr. È bene quindi, per le famiglie coinvolte, non ignorare la lettera ricevuta.
Come funziona il nuovo censimento
A differenza dei vecchi censimenti generali, che coinvolgevano tutta la popolazione ogni dieci anni, quello permanente si basa sulla combinazione di rilevazioni a campione e dati amministrativi trattati statisticamente. La rilevazione del 2026 coinvolge in tutta Italia 2.529 Comuni e circa un milione di famiglie.
Questo meccanismo consente all’Istat di fornire ogni anno dati aggiornati sulla popolazione residente per sesso, età, cittadinanza, grado di istruzione e occupazione, per ciascun Comune, riducendo al tempo stesso il carico sulle famiglie.
La tutela dei dati
Un aspetto riguarda la riservatezza. Tutte le informazioni raccolte sono tutelate dal segreto statistico e potranno essere diffuse soltanto in forma aggregata, in modo che non sia possibile risalire alle singole persone. Il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto del Regolamento europeo sulla privacy e della normativa italiana in materia.
Per informazioni è attivo il numero unico Istat 1510, fino al 23 dicembre, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21.
Immagine generata con IA.






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