Il cambiamento è una esigenza e serve generosità per garantire questo passaggio. Nino Minardo, commissario regionale di Forza Italia torna sull’appello lanciato ieri ai segretari azzurri di Sicilia. Un appello fatto nel chiuso di una riunione in un albergo palermitano ma poco dopo, visto che le parole pronunciate erano già uscite da quella stanza, è diventato un comunicato ufficiale.

Minardo torna all’attacco: “Serve generosità”

“Siamo chiamati tutti a dare una risposta, a volte anche con un surplus di generosità” ha detto il commissario regionale di Forza Italia in Sicilia, all’agenzia di stampa Italpress, rispondendo alla domanda su come debba tradursi in concreto la richiesta di
cambiamento avanzata nei giorni scorsi.

Buon governo di Schifani non può essere offuscato

“Per noi il buon governo di Renato Schifani non può essere offuscato da vicende giudiziarie che ruotano intorno a Palazzo d’Orléans – aggiunge Minardo -. Proprio per questo è necessario un atto di responsabilità, al quale deve seguire quel cambiamento netto e quella proposta politica completamente nuova di cui ho parlato. Nuove idee e nuovi protagonisti non vanno contro nessuno: servono a dare un futuro alle cose buone fatte finora”.

Cambiamento richiesta avanzata da Roma

“Il cambiamento non è una mia opinione, ma una richiesta che arriva dal partito dopo mesi di ascolto e confronto” ha aggiunto Nino Minardo.

“È un’esigenza che ho registrato a tutti i livelli di Forza Italia in Sicilia: dai militanti ai consiglieri comunali, dai sindaci ai deputati regionali, fino ai parlamentari – prosegue -. C’è una grande richiesta di cambiamento e, in coscienza, credo che abbiamo il dovere di dare una risposta”.

“Con il presidente Schifani non ho dovuto chiarire nulla” precisa ancora all’indomani delle sua dichiarazione ai segretari. “È vero che ho parlato al partito, e questo significa che ho parlato a me stesso, agli altri e naturalmente anche al presidente. Nessuno di noi vuole sottrarsi alla propria
responsabilità di fronte ai siciliani, soprattutto quando ci sono fatti che possono incrinare la fiducia dei cittadini nel partito e nelle istituzioni”.