Palermo 8 ottobre 2026 – Per i medici e sanitari della fondazione Giglio di Cefalù si apre la possibilità di riparametrare gli stipendi con “criteri economici più adeguati” e più vicini ai trattamenti previsti dal servizio sanitario pubblico. Il 14 ottobre è la data tanto attesa di avvio della contrattazione sull’integrativo tra le sigle sindacali e la Fondazione del Giglio.
In vista del rinnovo del contratto integrativo del personale medico, la direzione generale del Giglio, che svolge a tutti effetti le funzioni di un ospedale pubblico ma ai lavoratori applica contratti della sanità privata. ha messo sul piatto 900 mila euro per l’alta complessità e 2 milioni di euro per le funzioni, derivanti dall’incremento del budget regionale.
Somme che si inseriscono nel quadro delle risorse complessivamente disponibili e sulle quali la Fp Cgil, dopo mesi di mobilitazione, chiede che parta un confronto concreto.
Per la Fp Cgil Palermo è necessario intervenire innanzitutto sulla stipendio fisso: sugli aumenti retributivi, sul riconoscimento dell’anzianità e delle progressioni economiche, sulla valorizzazione delle indennità per turni notturni, festivi, reperibilità, rischio e disagio lavorativo, sulla professionalità, sulle responsabilità e sull’esperienza gestionale. L’eventuale riconoscimento dell’esclusività può rappresentare una delle misure da valutare. E occorrerà costruire sistemi di premialità trasparenti ed equi e individuare strumenti di valorizzazione anche per quei dirigenti che non aderiscano al regime di esclusività.
“Occorre intervenire anche sull’adeguamento degli organici e quindi sulle condizioni di lavoro rese
precarie dalle elevate e continue richieste assistenziali e da un personale insufficiente a soddisfarle, con carichi di lavoro insostenibili – dichiarano il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso, la coordinatrice provinciale Fp Cgil dirigenza medica e sanitaria Monica Lunetta la segretaria Fp Cgil Palermo Francesca Denaro – Contestualmente, prosegue il nostro impegno per cambiare lo stato giuridico della Fondazione e trasformarla in un ospedale interamente pubblico per com’era precedentemente. Abbiamo recentemente sollecitato l’assessore regionale alla Salute ad avviare il tavolo di lavoro per il quale aveva già manifestato disponibilità. Chiediamo che a questa disponibilità segua una concreta convocazione».
Sul fronte del comparto, la Fp Cgil evidenzia come la situazione del Giglio si inserisca in un quadro più ampio di sofferenza che interessa l’intero settore della sanità privata.
Al centro delle richieste anche l’aumento della spesa per la copertura assicurativa dei rischi professionali.
“Le risorse oggi disponibili – proseguono Gattuso, Lunetta e Denaro – non sono una concessione, ma arrivano dopo mesi di mobilitazione, iniziative sindacali e scioperi che hanno visto una partecipazione straordinaria dei lavoratori. Adesso serve una scelta politica chiara: utilizzare questa occasione per cominciare a superare una disparità economica e normativa che non è più giustificabile. Chiediamo che la direzione metta a disposizione delle organizzazioni sindacali un quadro completo dei costi effettivi e degli eventuali margini recuperabili dal bilancio, per esaminare le proposte e individuare le risorse complessivamente utilizzabili nell’ambito della contrattazione integrativa. Non chiediamo privilegi ma il riconoscimento del lavoro, delle responsabilità e della professionalità di chi ogni giorno garantisce assistenza ai cittadini. A parità di lavoro deve corrispondere parità di trattamento per tutti. Stesso lavoro, stessi diritti».
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