Piogge abbondanti, nevicate sulle Alpi e venti in rinforzo: nelle prossime 48 ore l’Italia sarà attraversata da una perturbazione atlantica che porterà accumuli localmente superiori ai 50 millimetri in 24 ore. Il peggioramento raggiungerà la massima intensità giovedì 8 ottobre, mentre venerdì 9 il maltempo si concentrerà soprattutto sul Nord-Est e sulle regioni meridionali.
Le previsioni sono di Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, che segnala l’arrivo di aria più fresca in quota, destinata a incontrare quella più mite già presente sul Mediterraneo. Questo contrasto favorirà una fase di marcata instabilità, accompagnata da un generale rinforzo della ventilazione. Il cambiamento non sarà però uguale dappertutto: mentre alcune regioni dovranno fare i conti con precipitazioni intense, in Sicilia lo Scirocco potrebbe spingere le temperature oltre i 30°C.
Giovedì 8 ottobre, il giorno più difficile per il maltempo
La giornata di giovedì 8 ottobre sarà quella maggiormente interessata dal passaggio perturbato. Le prime precipitazioni localmente intense coinvolgeranno la Liguria di Levante, la Toscana e gran parte del Nord. Il maltempo si estenderà anche lungo la fascia tirrenica, raggiungendo la Campania. In queste aree gli accumuli potranno superare localmente i 50 millimetri nell’arco di 24 ore, equivalenti a 50 litri d’acqua per metro quadrato. Al Nord sono previste piogge diffuse, meno presenti sull’Emilia-Romagna e sul basso Veneto. Al Centro i fenomeni interesseranno soprattutto il versante tirrenico, mentre al Sud e sulle Isole l’instabilità coinvolgerà principalmente Campania e Sardegna. Diversa la situazione sul versante adriatico, che risulterà parzialmente protetto dalla dorsale appenninica. La presenza dei rilievi limiterà l’arrivo delle precipitazioni più abbondanti, creando condizioni di ombra pluviometrica.
Neve sulle Alpi fino a 10-15 centimetri
Il passaggio dell’aria più fresca interesserà anche le zone montuose. Sull’arco alpino il limite delle nevicate scenderà intorno ai 2.000 metri di quota, con accumuli stimati fino a 10-15 centimetri in 24 ore. Le precipitazioni nevose riguarderanno dunque le quote medio-alte, mentre più in basso prevarrà la pioggia. L’arrivo della neve accompagnerà il peggioramento atmosferico che coinvolgerà il Settentrione, segnando una fase dal carattere pienamente autunnale.
Scirocco in Sicilia, Palermo può superare i 30°C
Uno degli aspetti più particolari di questa perturbazione riguarda le temperature. Il richiamo di aria calda dai quadranti meridionali determinerà un temporaneo aumento termico lungo il settore tirrenico e soprattutto in Sicilia. A Palermo le temperature potranno superare i 30°C, nonostante il peggioramento in corso su altre regioni italiane. Il responsabile sarà lo Scirocco, previsto in rinforzo durante la giornata di giovedì. Si creerà così un contrasto evidente tra le condizioni meteorologiche delle diverse aree del Paese: sulle Alpi arriverà la neve, mentre in alcune località siciliane si registreranno valori termici decisamente elevati per il periodo.
Venerdì 9 ottobre, una nuova depressione sul Tirreno
Venerdì la circolazione atmosferica cambierà configurazione. Sul Mar Tirreno si formerà un minimo di bassa pressione, destinato a spostarsi progressivamente verso il Meridione. Attorno a questa struttura si svilupperanno nuove precipitazioni, che interesseranno soprattutto il Basso Tirreno, la fascia adriatica, il Nord-Est e le Isole Maggiori. Al Settentrione continuerà a piovere sulle regioni nordorientali, con fenomeni localmente intensi in Emilia-Romagna. Al Centro si alterneranno rovesci sparsi e schiarite. Al Sud, invece, le piogge saranno più diffuse, soprattutto lungo le coste tirreniche e in Sicilia. Anche la Sardegna dovrà fare i conti con un cambiamento delle condizioni atmosferiche. Sui settori occidentali dell’isola entrerà un Maestrale sostenuto, responsabile di un marcato aumento del moto ondoso sul Mar di Sardegna.
Temperature in calo, al Nord massime sotto i 20°C
Il passaggio perturbato porterà un ridimensionamento generale delle temperature entro venerdì.
Le massime previste saranno:
- Nord: valori inferiori ai 20°C.
- Centro: temperature intorno ai 22°C.
- Sud: massime comprese indicativamente tra 23 e 24°C.
Si tratta di valori più tipicamente autunnali, soprattutto sulle regioni settentrionali.
Il calo arriverà dopo la fase temporaneamente più mite favorita dai venti meridionali, accompagnando il progressivo spostamento della perturbazione verso il Sud.
Sabato 10 ottobre, miglioramento al Nord e in Toscana
Il fine settimana inizierà con un graduale ritorno a condizioni più stabili su parte dell’Italia. Sabato 10 ottobre il miglioramento interesserà soprattutto il Settentrione e la Toscana. Al Nord resteranno nubi sparse, ma senza la diffusione delle precipitazioni prevista nei giorni precedenti. Al Centro l’instabilità persisterà soprattutto sul versante adriatico, dove saranno ancora possibili piogge. Al Sud e sulle Isole si registreranno precipitazioni sparse, destinate ad attenuarsi gradualmente. Nel frattempo, la ventilazione ruoterà dai quadranti settentrionali, sostituendo il precedente flusso meridionale. Il miglioramento sarà quindi progressivo e non raggiungerà contemporaneamente tutte le regioni.
Domenica 11 ottobre, torna il sole ma non dappertutto
La giornata di domenica 11 ottobre dovrebbe segnare un ulteriore miglioramento, con tempo prevalentemente soleggiato su gran parte del territorio nazionale. L’instabilità tenderà ad attenuarsi anche sulle estreme regioni meridionali, pur lasciando spazio a precipitazioni residue sul Medio e Basso Adriatico e, localmente, sul resto del Sud. Una situazione particolare potrebbe verificarsi tra Toscana e Triveneto. In queste zone la rotazione dei venti a Libeccio favorirà un temporaneo aumento della nuvolosità, con possibili piovaschi locali e di breve durata durante il pomeriggio. La domenica non sarà, dunque, completamente asciutta su tutta la Penisola, nonostante il ritorno di condizioni più stabili.






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