Palermo 9 ottobre 2026 – Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato a maggioranza un ordine del giorno proposto da alcuni consiglieri delle opposizione sul tema del carovita. Un ordine del giorno che riprende, e amplia, quanto richiesto dalla Cgil Palermo nel documento inviato a tutti i sindaci degli 82 comuni palermitani, in vista della manifestazione pubblica del 14, con corteo alle ore 16 da palazzo Comitini alla Prefettura. Mobilitazione le cui ragioni ieri sono state al centro di un confronto con le forze politiche nella sede della Camera del Lavoro, in via Meli, 5.


A darne notizia è il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, che ringrazia i consiglieri comunali per l’approvazione dell’atto, passato con 24 voti a favore e 8 astenuti, che impegna il sindaco e l’amministrazione comunale a predisporre un programma comunale di misure di contrasto al carovita praticabili su tariffe, servizi, trasporto pubblico e servizi sociali, dando priorità ai redditi più bassi e alle persone maggiormente esposte.


“L’incontro di ieri con le forze politiche che come noi condividono le preoccupazioni sul carovita è stato proficuo – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – Chiediamo che da questo ordine del giorno si apra una discussione pubblica e si trovino subito provvedimenti di ristoro che facciano fronte al carovita. Chiediamo, che da Palermo, la quinta città d’Italia, arrivi fino a Palazzo d’Orleans e a Palazzo Chigi il grido di dolore che sale dalla città, dai quartieri e da tutta la provincia. A tutti estendiamo l’invito a partecipare alla manifestazione del 14 e a quella del 17 della Via Maestra a Roma”.


Tra le misure dirette che la Cgil chiede scendendo in piazza, e in parte riprese nel documento, alcune serviranno a incrementare il reddito disponibile, con l’indicizzazione sia degli scaglioni dell’Irpef che delle detrazioni fiscali, e altre sono misure per le famiglie, per garantire sostegni economici per il caro energia e per favorire l’utilizzo dei trasporti pubblici a prezzi calmierati e gratuiti per pensionati, lavoratori. Si chiede anche un bonus regionale di 300 euro annui per l’acquisto di carburante per i pendolari e un contributo fino a 500 euro per la spes

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