Il maltempo non ha ancora esaurito i suoi effetti sull’Italia. Domenica 11 ottobre sono previste precipitazioni consistenti tra Abruzzo, Molise e Puglia, mentre al Nord e su parte delle regioni centrali tornerà il sole. La perturbazione atlantica si allontanerà definitivamente entro lunedì 12 ottobre, aprendo la strada a un successivo aumento delle temperature, con massime fino a 25°C al Centro-Nord.

A spiegare l’evoluzione è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it. Secondo il meteorologo, la fase di instabilità è favorita anche dalle temperature elevate del Mar Mediterraneo, che continua a trasferire calore e umidità all’atmosfera dopo l’accumulo termico dei mesi estivi.

Il risultato è una situazione nella quale il passaggio della prima perturbazione atlantica ben organizzata dell’autunno può favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi intensi.

Mediterraneo ancora caldo, perché i temporali possono diventare intensi

La temperatura della superficie marina contribuisce a determinare la quantità di calore e vapore acqueo disponibile nell’atmosfera.

Quando una perturbazione raggiunge il Mediterraneo, questa riserva di energia può alimentare la formazione di sistemi temporaleschi organizzati, aumentando la possibilità di precipitazioni localmente abbondanti.

Tedici richiama l’attenzione anche sulla possibilità che, in presenza di condizioni atmosferiche favorevoli, si sviluppino fenomeni vorticosi intensi, compresi i tornado.

Non si tratta di una previsione di tornado in una località specifica, ma di un’indicazione sulle potenzialità dell’instabilità associata al mare ancora caldo.

La circolazione atmosferica prevista nel fine settimana manterrà, infatti, attivi i fenomeni soprattutto sulle regioni centro-meridionali, dove continuerà ad arrivare aria ricca di umidità.

Una depressione da 1008 hPa sul Tirreno meridionale

A sostenere il peggioramento sarà un minimo di bassa pressione di 1008 hPa, posizionato sul Tirreno meridionale e destinato a spostarsi lentamente verso la Grecia.

La presenza di questa depressione favorirà la persistenza di un flusso di aria calda e umida diretto verso l’Italia meridionale.

Il meccanismo viene definito Warm Conveyor Belt, espressione meteorologica che indica una corrente organizzata capace di trasportare grandi quantità di vapore acqueo.

In questo caso l’aria arriverà dal Nord Africa, in particolare dall’area compresa tra Algeria e Tunisia, per poi risalire verso il Mediterraneo e raggiungere il Meridione, il Basso Lazio e il Medio Adriatico.

Il continuo apporto di umidità potrà sostenere precipitazioni diffuse e abbondanti anche dopo il passaggio della fase iniziale della perturbazione.

A rendere più delicata la situazione contribuiranno le condizioni dei terreni, già interessati dalle piogge dei giorni precedenti.

Secondo le indicazioni meteorologiche, in diverse aree il suolo presenta, infatti, un elevato grado di saturazione idrica. Ulteriori precipitazioni potranno quindi aggiungersi all’acqua già accumulata, con una minore capacità del terreno di assorbirne altra.

Domenica 11 ottobre, piogge consistenti tra Abruzzo, Molise e Puglia

La giornata di domenica 11 ottobre presenterà condizioni molto diverse tra il versante occidentale e quello adriatico della Penisola.

Le precipitazioni più significative sono previste lungo il Medio e Basso Adriatico, soprattutto in tre regioni:

  • Abruzzo: piogge consistenti legate alla persistenza della circolazione depressionaria.
  • Molise: precipitazioni diffuse, con condizioni ancora instabili.
  • Puglia: fenomeni localmente abbondanti, alimentati dall’afflusso di aria umida.

Rovesci interesseranno anche il resto del Sud, dove la perturbazione continuerà a far sentire i propri effetti.

La distribuzione delle precipitazioni dipenderà dallo spostamento del sistema di bassa pressione e dalla persistenza delle correnti umide provenienti dal Mediterraneo.

Il peggioramento sarà quindi concentrato soprattutto sul versante orientale e sulle regioni meridionali, mentre altrove il tempo avrà già assunto caratteristiche differenti.

Sole fin dal mattino al Nord, in Toscana, Lazio e Sardegna

Mentre sull’Adriatico persisteranno piogge e rovesci, il Settentrione, la Toscana, il Lazio e la Sardegna potranno beneficiare di condizioni soleggiate già dalla mattinata di domenica.

Il miglioramento sarà favorito dal progressivo spostamento della perturbazione verso est.

Nel corso del pomeriggio, l’allontanamento della circolazione depressionaria permetterà l’apertura di ampie schiarite a partire dalle regioni occidentali.

Si delineerà così una netta differenza meteorologica tra le aree dove il sole sarà già tornato e quelle ancora raggiunte dalle precipitazioni.

Il miglioramento non sarà immediatamente uniforme, perché la parte più attiva del sistema continuerà a interessare il settore adriatico e il Meridione prima di lasciare il territorio nazionale.

Lunedì 12 ottobre, la perturbazione lascia l’Italia

La svolta più estesa è prevista per lunedì 12 ottobre, quando il sistema perturbato dovrebbe abbandonare definitivamente l’Italia, dirigendosi verso la penisola balcanica.

Il suo allontanamento non coinciderà subito con un aumento generalizzato delle temperature.

Alle spalle della depressione rimarrà infatti una ventilazione dai quadranti settentrionali, accompagnata da aria più fresca.

Le temperature potranno scendere temporaneamente al di sotto delle medie del periodo, prima dell’arrivo di condizioni atmosferiche più stabili.

La fase fresca sarà legata alla circolazione successiva al passaggio della perturbazione, mentre il cambiamento termico previsto nei giorni seguenti dipenderà dall’espansione dell’alta pressione.

Alta pressione in arrivo, temperature fino a 25°C

Dopo l’allontanamento del maltempo, le previsioni indicano una progressiva espansione dell’alta pressione sull’Italia.

Il cambiamento favorirà un rapido incremento delle temperature soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.

Al Centro-Nord le massime potranno raggiungere valori compresi tra 22 e 25°C, segnando una risalita rispetto alla fase più fresca associata al passaggio perturbato.

Al Meridione, invece, il recupero termico sarà più graduale.

Le regioni meridionali continueranno infatti a risentire più a lungo delle correnti fresche provenienti da nord-est, che tenderanno ad attenuarsi progressivamente.

Il ritorno dell’alta pressione dovrebbe quindi riportare condizioni più stabili, ma con tempi differenti tra Nord e Sud.