Si è conclusa l’operazione “Mare e laghi sicuri”, la campagna estiva coordinata dal Comando generale della Guardia costiera che ha visto impegnati i Comandi della Direzione marittima della Sicilia occidentale lungo il litorale da Gela a Cefalù, comprese le isole minori.

Dal 15 giugno al 15 settembre, il dispositivo di sicurezza ha visto l’impiego di 472 militari, 46 unità navali e 38 pattuglie terrestri per garantire la tutela di bagnanti e diportisti, prevenire incidenti e contrastare gli illeciti sul demanio.

Tra gli interventi di maggior rilievo dell’attività estiva spiccano le operazioni mirate al contrasto dell’occupazione abusiva delle spiagge libere, culminate con la rimozione e il sequestro di centinaia di ombrelloni e sdraio lasciati incustoditi.

Nelle Aree marine protette di Capo Gallo-Isola delle Femmine, Ustica, Egadi e Pelagie sono state intensificate le azioni di tutela ambientale, con il potenziamento dei mezzi navali a Favignana e l’emanazione di un’ordinanza specifica a Isola delle Femmine, Sferracavallo e Fossa del Gallo per vietare l’accesso e l’ormeggio alle moto d’acqua.

Di rilevante novità anche l’avvio, in collaborazione con i Carabinieri, di controlli sperimentali volti ad accertare la guida delle unità da diporto in stato di ebbrezza.

Il bilancio complessivo delle attività svolte a terra e in mare evidenzia i seguenti dati:

Oltre trentamila controlli totali, di cui oltre novemila per la vigilanza sul demanio marittimo, quattromila nel settore del diporto e quasi cinquemila a tutela dell’ambiente.

Più di mille sanzioni amministrative elevate, principalmente per violazioni commesse da diportisti e inosservanza delle ordinanze balneari.

Trentasei procedimenti penali avviati per reati ambientali, abusivismo demaniale e violazioni della sicurezza della navigazione.

Ottantanove persone tratte in salvo e diciannove unità da diporto soccorse per avarie o condizioni meteo avverse, a fronte di quattro decessi registrati per malore o annegamento.

Con la conclusione della campagna estiva, la Guardia costiera prosegue la propria attività ordinaria di monitoraggio ambientale e tutela del demanio, ricordando la disponibilità del numero d’emergenza 1530 e del 112 per ogni segnalazione.