Compiti a casa per il sindaco di Siracusa: ripassare Catania. È l’invito, a metà tra il consiglio e l’ultimatum, del Forum provinciale per l‘Acqua pubblica, che con Cgil e Federconsumatori torna alla carica sul deposito cauzionale di Aretusacque dopo la manifestazione in piazza Duomo della settimana scorsa. “In Provincia di Catania la Cauzione è stata revocata. Francesco Italia prenda esempio dai suoi colleghi”, scrivono, rinnovando al primo cittadino “la richiesta d’incontro urgente per conoscere il programma finanziario e operativo di Aretusacque e chiedere l’immediata revoca del deposito cauzionale richiesto a tutti gli utenti”. E precisano: “Non si tratta di istanze pretestuose”.

L’esempio etneo

Il modello, per il Forum, è la provincia vicina, dove “nei mesi scorsi il nuovo gestore unico SIE S.p.A.” avrebbe accolto le richieste dei Comuni e “ha revocato l’addebito delle rate del deposito cauzionale e ha provveduto al conguaglio di quelle già fatturate agli utenti”. Con un dettaglio che pesa secondo il Forum: il socio privato di SIE, Cogen, “è anche azionista di Aretusacque”. Il ragionamento è lineare: se a Catania si è potuto, si può anche a Siracusa.

Cos’è il deposito

Il deposito cauzionale è una somma versata in anticipo, in bolletta, a garanzia di eventuali morosità. Aretusacque, subentrata a Siam il 25 giugno scorso, lo chiede nelle prime fatture: tre mensilità di consumo, in tre rate. Secondo le stime del Forum, pesa tra i 200 e i 300 euro.

I sindaci sapevano?

Qui il Forum rilancia: del deposito i sindaci sapevano, perché è scritto nel regolamento di utenza approvato dall’Ati, di cui Italia è presidente. L’articolo 17 dice: “Il Gestore può richiedere a chi stipula il contratto di fornitura il versamento di un deposito cauzionale”. Il tetto è “pari al massimo di tre mensilità di consumo storico”. Un “può”, dunque: una facoltà, non un obbligo. E, per Alessandro Acquaviva, riferita a chi firma un contratto nuovo, mentre il gestore ha applicato il massimo “a tutti, non soltanto ai nuovi utenti”.

I conti che non tornano

Il confronto tra parole e carte lascia più di un punto da chiarire. I vertici di Acea Siracusa e del comitato di sorveglianza, riferisce Acquaviva, hanno detto alla Cgil che la cauzione è prevista da Arera e dal regolamento dei sindaci. Ma entrambi gli atti, replica, parlano di facoltà, e il gestore prova a “spostare l’attenzione sui sindaci”. Non solo: lo stesso articolo esclude il deposito per chi, con consumi annui sotto i 500 metri cubi, sceglie la domiciliazione bancaria.

Scontro, e intanto l’acqua scarseggia

Una situazione di scontro, con in mezzo i disagi idrici che da giorni si registrano in città: Ortigia e Borgata sono in gravi difficoltà di approvvigionamento, mentre il Forum parla di cittadini “già esasperati da una crisi idrica con pochi precedenti” e “penalizzati da pretese economiche pesanti e inopportune”. Se la richiesta resterà senza risposta, avverte, “siamo pronti ad indire un sit-in ad oltranza”. Un presidio senza scadenza per un deposito che, nell’articolo 17, è scritto con un “può