Non ci saranno elezioni anticipate in Sicilia. A poche ore dall’incontro di questa mattina fra il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, e il Presidente della Regione, Renato Schifani, la situazione sembra, finalmente, più chiara.L’incontro di questa mattina si è svolto in un clima sereno e cordiale, fanno sapere dall’entourage del Presidente della Regione.

Tajani rinnova la fiducia

Un incontro durante il quale Tajani ha “confermato a Schifani la fiducia e l’apprezzamento per il lavoro svolto, in particolare per il risanamento dei conti pubblici siciliani. Lo ha poi invitato a portare avanti il programma e l’attività di governo”, si legge in una nota del direttivo nazionale di Forza Italia.

Nel corso del colloquio, conferma l’entourage di Schifani da Palermo, è stata effettuata un’ampia disamina delle principali questioni politiche regionali e nazionali. Tajani ha espresso apprezzamento per i risultati conseguiti dal governo Schifani nei quattro anni di mandato, incoraggiando il presidente a proseguire nell’azione di governo. Il Presidente Schifani ha poi ringraziato il segretario nazionale per la fiducia e l’apprezzamento espressi.

La legislatura va avanti fino alla scadenza naturale

Alla luce di questo incontro, assolutamente interlocutorio, appare chiaro che la legislatura andrà avanti fino a naturale scadenza; quindi si andrà a votare ad ottobre del prossimo anno. C’è davanti un intero anno durante il quale sul tavolo ci sono importanti impegni che inducono a non pensare neanche ad aderire ad un eventuale election day che dovesse essere deliberato a Roma. Ci sono da portare in porto i termovalorizzatori, con le gare che devono essere assegnate per consentire l’avvio dei lavori. Ma c’è anche tanto altro nel programma del governo, che sta viaggiando verso la chiusura del percorso: si va dalla realizzazione dell’ospedale pediatrico di Palermo, che sarà un polo di alta specializzazione, alla riapertura delle terme sulle quali la Regione ha puntato con specifiche gare, una delle quali è vicina all’assegnazione a un soggetto che potrebbe gestire Sciacca.

Nessun cenno a elezioni e candidature

Nel colloquio non è stato fatto cenno né al tema elezioni né al tema candidature. Schifani e Tajani hanno, invece, concordato di aggiornarsi per un nuovo incontro che non si terrà, però, a breve.

In separata sede l’incontro di Tajani con Minardo

Tajani ha incontrato anche il commissario regionale, Nino Minardo, ma lo ha fatto in separata sede. Lo ha “esortato a proseguire l’opera di rinnovamento del partito che ha già avviato, con liste competitive nelle prossime elezioni amministrative e politiche, aperte alla società civile, inserendo anche volti nuovi con l’obiettivo di rafforzare e confermare Forza Italia come primo partito in Sicilia”, si legge nella nota di Forza Italia. A questa nota risponde Minardo parlando di un “percorso necessario, che guarda al futuro, valorizza quanto di buono è stato fatto e punta ad aprire il partito a nuove energie e protagonisti. Come abbiamo ribadito più volte, il governo regionale guidato da Renato Schifani deve proseguire nella propria azione nel rispetto degli impegni assunti con i siciliani”.