Dal 20 settembre al 4 ottobre, tra il Chiosco della Musica della Villa Bellini e il Cortile Platamone del Palazzo della Cultura di Catania, la Federazione Bande Siciliane ha portato la grande musica per fiati al Bellini International Context 2026, la rassegna dedicata alla celebrazione del genio di Vincenzo Bellini e alla valorizzazione dell’identità musicale e artistica del territorio. Quattro appuntamenti, conclusi con uno straordinario riscontro di pubblico, hanno arricchito il programma del festival attraverso un percorso musicale che ha intrecciato la tradizione operistica ottocentesca, le composizioni originali per banda e le celebri colonne sonore cinematografiche.

Ad aprire la rassegna, il 20 settembre al Chiosco della Musica della Villa Bellini, è stata l’Associazione Culturale e Musicale “G. Verdi” di Ciminna, diretta dal maestro Vincenzo Grimaldi, con un programma che ha accostato il belcanto di Rossini, Bellini e Verdi alle geometrie ritmiche del compositore americano John Barnes. 


Il giorno successivo, il 21 settembre, nella cornice del Cortile Platamone, l’Orchestra Regionale Fe.Ba.Si., sotto la direzione dei maestri Alfio Zito e Salvatore Tralongo, ha reso omaggio a Vincenzo Bellini attraverso le musiche di Bellini, Mercadante e Verdi. A impreziosire il concerto è stata la prima assoluta di 3 novembre 1801, composizione di Yuri Furnari commissionata dalla Fe.Ba.Si. per l’edizione 2026 del festival e dedicata alla data di nascita del compositore catanese.

Il viaggio musicale è proseguito il 27 settembre con l’Orchestra di Fiati Etnea Fe.Ba.Si., diretta dai maestri Lucio Pappalardo e Carmelo Galizia. Il programma ha spaziato dalle marce di John Philip Sousa alla complessità sinfonica di Gustav Holst, passando per le composizioni di Rafael Hernández Marín e Julius Fučík, fino alle colonne sonore di Ennio Morricone e Leonard Bernstein.


A chiudere il ciclo, il 4 ottobre, è stata l’Orchestra di Fiati Calatina Fe.Ba.Si., guidata dai maestri Adriano Taibi e Serena Drago, con un repertorio eclettico che ha attraversato le pagine di Enrico Sabatini e Giuseppe Manente, le architetture musicali di Igor Stravinskij e la scrittura contemporanea di Jacob De Haan, approdando alle celebri colonne sonore di Louis Bacalov e Alan Silvestri.

I quattro concerti hanno confermato il valore delle bande come protagoniste della vita culturale e musicale siciliana, capaci di attraversare epoche, linguaggi e generi mantenendo un forte legame con il territorio. Un percorso che, nel segno di Vincenzo Bellini, ha unito tradizione e contemporaneità, virtuosismo ed emozione, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di partecipazione e condivisione.

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