«La notte per il Papa è trascorsa tranquilla». Lo comunica stamattina la Sala stampa della Santa Sede, il giorno dopo l’intervento con cui al Policlinico Gemelli di Roma è stato rimosso a Papa Leone XIV il nodulo al polmone. Il nodulo si è rivelato un tumore, un adenocarcinoma polmonare. «Ulteriori informazioni saranno fornite più tardi in giornata», precisa il Vaticano.
L’intervento e la diagnosi
Secondo il Vaticano, l’operazione eseguita ieri pomeriggio ha avuto esito positivo. Il Pontefice è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre l’intervento chirurgico vero e proprio è durato 90 minuti. L’esame istologico estemporaneo, fatto durante l’operazione, ha confermato la diagnosi già ipotizzata dopo gli accertamenti dei giorni precedenti.
Dopo l’intervento Leone XIV è stato portato nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale, diversa da quella usata in passato da Papa Francesco. I medici prevedono un ricovero di alcuni giorni e indicano in circa una settimana il primo periodo di recupero. Il bollettino non dice nulla su eventuali cure chemioterapiche.
Che cos’è l’adenocarcinoma polmonare
L’adenocarcinoma è il più frequente dei tre principali sottotipi di tumore del polmone non a piccole cellule. Rappresenta circa il 60% dei casi e di solito si sviluppa nelle zone più periferiche del polmone, vicino ai bronchi più piccoli. In Italia, secondo i dati Airtum 2025, il tumore del polmone fa registrare ogni anno 27.100 nuove diagnosi tra gli uomini e 16.400 tra le donne.
Udienze sospese fino al 20 ottobre
La convalescenza ha già cambiato l’agenda del Papa. La Prefettura della Casa Pontificia ha annullato le udienze fino a martedì 20 ottobre.
Resta da capire se Leone XIV potrà fare il viaggio apostolico previsto dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. Il programma prevede diverse tappe, incontri e celebrazioni, il ritorno nella diocesi di Chiclayo, dove Robert Prevost è stato vescovo, e un incontro con i popoli indigeni nell’Amazzonia peruviana.



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