Da domani, 16 ottobre, si possono chiedere online le domande per la Rottamazione-quinquies delle cartelle di Comuni, Regioni ed enti locali. La sanatoria riguarda bollo auto, Imu, Tari, multe stradali e gli altri debiti locali affidati alla riscossione. Le domande si presentano fino al 15 dicembre, solo in via telematica. Chi aderisce paga il debito senza sanzioni e senza interessi e può dividerlo in un massimo di 54 rate. Già da oggi si può scaricare il prospetto informativo con l’elenco dei debiti che rientrano nella misura e l’importo da versare.

Quali debiti si possono rottamare

La misura vale soltanto per i debiti verso gli enti che hanno comunicato ad Agenzia delle entrate-Riscossione di voler applicare la definizione agevolata alle proprie entrate. Sono circa 1.500 e l’elenco completo è consultabile sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. Per aderire, ogni ente doveva pubblicare un provvedimento sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’Agenzia entro il 31 luglio 2026.

Si possono definire i debiti, tributari e non tributari, che Regioni ed enti locali hanno affidato all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Restano fuori quelli che derivano da condanne della Corte dei conti.

Rientrano anche:

  • i debiti già inseriti nelle tre rottamazioni precedenti, se il contribuente è decaduto;
  • i debiti della Rottamazione-quater, compresa la riammissione, per i quali al 30 settembre 2025 si erano persi i benefici.

Sono invece esclusi i debiti della Rottamazione-quater con tutte le rate scadute regolarmente pagate al 30 settembre 2025.

La rottamazione non vale per i tributi locali che gli enti riscuotono direttamente o tramite concessionari privati. Per questi casi la Legge di Bilancio 2026 consente a ciascun ente di approvare delibere e regolamenti per una propria definizione agevolata, con regole decise in autonomia.

Quanto si paga con la rottamazione

Chi aderisce versa il capitale del debito residuo, il rimborso delle spese per le eventuali procedure esecutive e i diritti di notifica. Non paga sanzioni e interessi compresi nei carichi, interessi di mora e aggio.

Per le multe del codice della strada le regole sono diverse: si paga l’importo della sanzione, ma non gli interessi (comunque denominati, comprese le cosiddette maggiorazioni) né l’aggio.

L’estensione della sanatoria agli enti territoriali l’ha introdotta il decreto fiscale, il decreto legge n. 38/2026 convertito con modifiche dalla legge n. 88/2026, che ha allargato la Rottamazione-quinquies prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

Come ottenere il prospetto dei debiti

Il prospetto si richiede nella sezione «Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)» del sito dell’Agenzia, in due modi.

  • Area riservata. Si accede con Spid, Cie o Cns; professionisti e imprese possono usare anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate. Entro 12 ore arriva un’email con il link per scaricare il prospetto, valido per 5 giorni.
  • Area pubblica. Si compila un modulo e si allega un documento di riconoscimento. Dopo la convalida e la presa in carico da parte degli uffici, se i documenti sono corretti, arriva un’email con il link per scaricare il prospetto entro 5 giorni.

Come presentare la domanda di adesione

Anche la domanda si presenta, dal 16 ottobre, nella stessa sezione, dall’area riservata o da quella pubblica.

In area riservata il servizio mostra in automatico l’elenco delle cartelle rottamabili e il contribuente sceglie quelle da includere. Chi usa l’area pubblica non ha bisogno di credenziali ma deve allegare un documento di riconoscimento. Nella domanda deve indicare i numeri delle cartelle di pagamento da inserire, il tipo di pagamento scelto e un indirizzo email a cui ricevere la ricevuta.

In entrambi i casi bisogna scegliere tra pagamento in un’unica soluzione e pagamento a rate. Se si sceglie di rateizzare, la legge prevede che ogni rata non possa essere inferiore a 100 euro. Sul sito sono disponibili un video informativo e le risposte alle domande frequenti.

Le scadenze per pagare

Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà gli importi dovuti entro il 28 febbraio 2027. Da lì si può pagare:

  • in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027;
  • fino a 54 rate bimestrali di pari importo.

La definizione agevolata perde efficacia in tre casi:

  • la prima rata, o la rata unica, non viene pagata o viene pagata solo in parte;
  • non si pagano due rate, anche non consecutive;
  • non si paga l’ultima rata del piano.