Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare, il 13 ottobre, lo schema di decreto legislativo che riscrive il Codice della strada del 1992. Il testo, proposto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, prevede tra l’altro la fine dell’obbligo di portare con sé patente e libretto cartacei, il rinnovo decennale della patente fino a 65 anni, multe arrotondate al ribasso e notifiche dei verbali in 45 giorni.
Le regole però non sono ancora in vigore: secondo la ricostruzione de L’Automobile dell’ACI, il provvedimento deve passare dal Consiglio di Stato, dalla Conferenza unificata e dalle commissioni parlamentari, che hanno 90 giorni per il parere, prima dell’adozione definitiva e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’entrata in vigore al 1° gennaio 2028 è un’ipotesi avanzata da Quattroruote e riportata da TCE Magazine, non una data ufficiale.
Il decreto attua la delega dell’articolo 35 della legge 177/2024, i cui termini sono stati allungati da dodici a ventidue mesi dalla legge 171 del 23 settembre 2026. Secondo la nota del Mit ripresa da Stampa Parlamento, la riforma punta a «una generale diminuzione delle multe e, al tempo stesso, un deciso contrasto» ai comportamenti più pericolosi.
Documenti digitali e patente
Non sarà più obbligatorio avere con sé patente e libretto in formato cartaceo: le forze dell’ordine potranno verificarli per via telematica.
Cambiano anche le scadenze. Il rinnovo decennale della patente del gruppo 1 (auto e moto) varrà fino a 65 anni, contro i 50 attuali. Per il trasporto professionale con camion e autobus, con le patenti del gruppo 2, il limite di età sale da 68 a 70 anni, con verifica ogni due anni.
Multe più basse e notifiche in 45 giorni
Gli importi delle sanzioni vengono arrotondati al ribasso: le multe da 26 euro scendono a 25, quelle da 42 a 40, quelle da 83 e 87 euro a 80. Viene sospeso l’adeguamento automatico biennale all’inflazione. Il Mit stima una riduzione complessiva dell’impatto sanzionatorio di circa il 7%, con aumenti per le condotte più pericolose.
Per le violazioni accertate da remoto e senza contestazione immediata (autovelox, telecamere delle Ztl) i Comuni avranno 45 giorni per notificare il verbale, non più 90.
Assicurazione e veicoli stranieri
Chi circola senza assicurazione rischia il divieto di circolazione a tempo indeterminato. I veicoli stranieri presenti in Italia per più di 30 giorni dovranno rispettare le norme assicurative italiane. Le somme non pagate dagli utenti stranieri potranno essere riscosse coattivamente.
Motociclisti, rider e monopattini
In autostrada i motociclisti potranno usare la corsia di emergenza in caso di incidenti o forti rallentamenti.
Scatta l’obbligo di casco e contrassegno per i cicli a propulsione, categoria che comprende alcune biciclette usate dai rider. Per i monopattini elettrici arriva il divieto di circolare quando intralciano o mettono in pericolo i pedoni.
Contrassegno disabili
Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale del contrassegno unificato disabili europeo (Cude). Chi non lo farà non potrà usare i dispositivi di rilevazione a distanza per le violazioni nei parcheggi riservati e nelle Ztl.
Le regole per i pedoni
Il nuovo testo rafforza gli obblighi anche per chi va a piedi. Secondo quanto riportato, prima di attraversare sulle strisce il pedone dovrà accertarsi che gli automobilisti in arrivo lo abbiano visto e siano pronti a fermarsi. Sarebbero vietati:
- deviazioni improvvise dalla traiettoria e scatti durante l’attraversamento;
- l’attraversamento in diagonale agli incroci e lo slalom tra le auto parcheggiate;
- l’attraversamento fuori dalle strisce nelle rotatorie;
- il passaggio davanti ad autobus e tram fermi;
- sbucare all’improvviso per attraversare e attraversare vicino a curve e dossi fuori dai centri abitati;
- l’uso di pattini e tavole sui marciapiedi.
Fuori dai centri abitati, sulle strade non illuminate, di notte bisognerà rendersi visibili con luci o dispositivi retroriflettenti. Se mancano strisce, sottopassi o sovrappassi, o se le strisce distano almeno 100 metri, il pedone dovrà dare la precedenza ai veicoli e attraversare perpendicolarmente. Senza marciapiede, si camminerà in senso contrario alla marcia. Sempre secondo quanto riportato, sarebbe stata eliminata la sanzione per l’uso del telefono durante l’attraversamento, prevista nella bozza estiva, e le violazioni sarebbero punite con multe da 25 a 160 euro.



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