La Prefettura di Siracusa ha disposto la sospensione di diritto di Concetta Carbone dalla carica di vicepresidente del Consiglio comunale e da consigliere comunale. La donna, 56 anni, è rimasta coinvolta nell’inchiesta Nexus, insieme ad altre 8 persone,vsu un presunto comitato d’affari per truccare gli affidamenti pubblici del Comune di Siracusa.

Il provvedimento, per effetto della legge Severino firmato dal prefetto Armenia il 16 ottobre, è conseguente alla misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei confronti dell’esponente politica.

Chi subentra in Consiglio

Al suo posto, nella seduta del Consiglio comunale di lunedì, ci sarà Nicolò Saetta, primo dei non eletti della lista Francesco Italia sindaco.

Le accuse a Carbone

Carbone, 59 anni, già assessora alle Politiche sociali e alla Casa è accusata di associazione per delinquere e corruzione.

Secondo l’ipotesi della Procura europea, Carbone avrebbe favorito un canale preferenziale per l’assegnazione di lavori pubblici ad alcune imprese, in cambio di 10 mila euro e sostegno elettorale. Tra gli interventi sotto esame figurano l’ampliamento dell’ostello per migranti di Cassibile, finanziato anche con fondi europei, e la ristrutturazione di un edificio comunale.

Gli altri indagati

Nell’inchiesta sono coinvolti anche il carabiniere Salvatore Strazzulla, finito in carcere, e l’imprenditore Massimo Boscarino, ai domiciliari. Per Giuseppe Boscarino, Salvatore Boscarino, 73 anni, Salvatore Boscarino, 46 anni, e Tino Bugliarello è stato disposto per un anno il divieto di esercitare attività imprenditoriali che consentano di richiedere contributi pubblici. L’ingegnere comunale Michele Dell’Aira, indagato per corruzione e responsabile del procedimento relativo ai lavori dell’ostello, sarà interrogato il 30 ottobre. Anche il sindaco Francesco Italia risulta indagato, a piede libero, per associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti.

Per tutti gli indagati le contestazioni restano provvisorie e vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Lunedì Carbone dovrà comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.