Dal 27 novembre all’11 dicembre 2026 al Complesso Monumentale Guglielmo II le opere a tecnica mista su carta in fibra di cotone. L’iniziativa ha il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per il bicentenario. Il coinvolgimento degli studenti rinnova il legame con Agnese Piraino Leto, che inaugurò le prime esposizioni.
Il Pinocchio di Pippo Madè torna a Monreale, dal 27 novembre all’11 dicembre 2026, al Complesso Monumentale Guglielmo II. Nell’anno del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, la mostra sarà accompagnata da un concorso pittorico per le scuole primarie e da un incontro con Fiammetta Borsellino. Due gli appuntamenti della giornata inaugurale: alle 11 il convegno dedicato alle scuole; alle 18 l’apertura dell’esposizione.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Festina lente, con la curatela e il coordinamento di Rosario Lo Cicero Madè e Claudia Scavone, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Monreale.
La mostra ha ottenuto il patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, istituito dal Ministero della Cultura su proposta della Fondazione. La concessione è stata formalizzata con una lettera firmata dal presidente Giordano Bruno Guerri e indirizzata al sindaco Alberto Arcidiacono. Il documento riconosce espressamente l’iniziativa organizzata e curata dall’Associazione Culturale Festina lente e autorizza l’utilizzo dei loghi ufficiali nei materiali di comunicazione della mostra e degli eventi collaterali.
Il ritorno delle opere riapre una storia cominciata oltre ventitré anni fa. Il 1° febbraio 2003 fu Agnese Piraino Leto, vedova di Paolo Borsellino, a inaugurare la mostra nella Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea “Giuseppe Sciortino” di Monreale. Aveva già accompagnato l’esordio palermitano del ciclo, presentato al Centro “Paolo Borsellino” il 14 dicembre 2002. La presenza della figlia Fiammetta rinnova quel rapporto attraverso l’incontro con una nuova generazione di studenti, chiamati a confrontarsi sui temi della memoria e della responsabilità individuale.
Nelle opere a tecnica mista su carta in fibra di cotone, Madè conduce Pinocchio attraverso la Sicilia, intrecciando la vicenda collodiana con la storia e le tradizioni dell’isola. Il disegno preciso e i colori intensi costruiscono scene ricche di particolari, nelle quali il burattino incontra i pupi, interroga un saggio all’ombra delle cupole di San Giovanni degli Eremiti e si avvicina al mondo di Archimede. La densità ornamentale richiama il racconto figurato dei carretti siciliani e accompagna una narrazione in cui convivono epoche diverse.
Curioso e inquieto come un piccolo Ulisse, Pinocchio incontra Polifemo nella campagna etnea e attraversa lo Stretto fra sirene, pesci spada e la leggenda di Colapesce. Il viaggio assume un tono più severo nelle saline di Trapani e nelle solfare, dove il protagonista condivide la fatica dei carusi. Nell’opera conclusiva, fra gli agrumeti, il bambino incontra le proprie spoglie di burattino: sullo sfondo, la Sicilia, il mare e un grande sole accompagnano la trasformazione.
Il ciclo ha alle spalle un lungo itinerario espositivo. Dopo Palermo e Monreale, nel 2003 la mostra raggiunse Palazzo Armao a Santo Stefano di Camastra e il Castello di Carini. Nel 2004 passò da Castellammare del Golfo a Firenze, dove fu ospitata nella Palazzina della Livia, per approdare poi in Polonia: a giugno all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, in ottobre a quello di Cracovia, nell’ambito della quarta Settimana della Lingua Italiana nel mondo, e in novembre al Centro Italiano di Cultura di Bielsko-Biała.
Nel 2005, dopo la tappa a Palazzo Bongiorno di Gangi, le opere arrivarono al Museo del Parco di Pinocchio di Collodi, dal 4 al 19 giugno. L’approdo nei luoghi legati allo scrittore mise a confronto la matrice toscana del racconto con la sua rilettura siciliana. Seguirono Narni nel 2006, con un’inaugurazione alla presenza di Nino Vaccarella nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Targa Florio, la Caserma Bonsignore di Palermo, Modena e Belmonte Mezzagno nel 2007. Il percorso proseguì al Complesso Monumentale Sant’Agostino di Corleone, fra il 2012 e il 2013, e all’Oratorio di Santa Cita di Palermo, dove il ciclo fu nuovamente presentato a partire dal dicembre 2022.
A Monreale questa storia espositiva si intreccia ora con il lavoro delle scuole. Il concorso pittorico è rivolto alle quinte classi delle scuole primarie della città e delle frazioni: gli alunni saranno invitati a elaborare una propria interpretazione del personaggio, a partire dal confronto con Collodi e con le opere di Madè. I lavori saranno esposti e ai premiati verrà consegnata una litografia firmata dall’artista. La commissione sarà composta da Alberto Arcidiacono, Patrizia Roccamatisi, Salvo Giangreco, Pippo Madè, Claudia Scavone e Rosario Lo Cicero Madè.
Al coordinamento con gli istituti e all’organizzazione della mattinata scolastica lavora Patrizia Roccamatisi, assessore all’Istruzione del Comune di Monreale, che parteciperà anche nella sua qualità di dirigente scolastico.
«L’educazione alla legalità, al rispetto e alla bellezza parte prima di tutto dai banchi di scuola. Portare il Pinocchio di Pippo Madè tra i nostri ragazzi significa offrire loro un linguaggio artistico e universale capace di stimolare il senso critico e la riflessione su temi fondamentali come la responsabilità, la tutela dell’ambiente e la convivenza civile», dichiara Roccamatisi. «Come amministrazione e come scuola, crediamo fortemente nel valore del coinvolgimento attivo degli studenti: con il concorso pittorico diamo voce al loro punto di vista e alle loro emozioni. La straordinaria presenza di Fiammetta Borsellino rappresenterà poi un momento di altissimo valore pedagogico e umano, rinnovando un filo della memoria che unisce la nostra comunità a una grande storia di impegno civile».
L’incontro con la figlia di Paolo Borsellino porterà nel progetto una testimonianza legata alla lotta alla mafia e alla storia del Paese. Il ricordo delle inaugurazioni con Agnese Piraino Leto darà agli studenti un riferimento concreto per comprendere la continuità di questo impegno.
«Siamo profondamente orgogliosi di ospitare un evento di tale spessore sociale e culturale. La straordinaria arte del Maestro Madè, che con il suo Pinocchio tocca corde universali, diventa qui un ponte per dialogare con le nuove generazioni. La presenza di Fiammetta Borsellino rappresenta per la nostra comunità e per i ragazzi un’occasione preziosissima di crescita civica, dimostrando come la cultura e la memoria possano camminare insieme, partendo proprio dal mondo della scuola», afferma Salvo Giangreco, assessore allo Sport e agli Spettacoli.
All’inaugurazione delle 18 del 27 novembre interverranno Pippo Madè, il professore Tommaso Romano, il sindaco Alberto Arcidiacono, gli assessori Salvo Giangreco e Patrizia Roccamatisi, insieme ai sindaci e agli amministratori presenti. Rosario Lo Cicero Madè modererà l’incontro, con la partecipazione della curatrice Claudia Scavone. A Romano sarà affidato l’approfondimento sul rapporto fra il testo di Collodi e l’interpretazione di Madè. La mostra resterà visitabile al Complesso Monumentale Guglielmo II fino all’11 dicembre 2026.
Luogo: Complesso Monumentale Guglielmo I, Piazza Guglielmo, MONREALE, PALERMO, SICILIA
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