Sabato 24 ottobre, alle ore 21.00, al Bastione degli infetti, via Torre del vescovo 3, a Catania, come quinto appuntamento del progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, nell’ambito dei Progetti speciali teatro 2026 Ministero della Cultura, ideato da Rebetko Produzioni Ets, l’attrice Chiaraluce Fiorito proporrà lo spettacolo itinerante, con due stazioni, “La mia casa è la strada” – I filosofi invisibili della vita, adattamento, regia ed interpretazione della stessa attrice. Info e prenotazioni: 3716133421, costo del biglietto: 10 euro.

“Come nasce – spiega l’autrice ed interprete Chiaraluce Fiorito – il mio sguardo verso gli invisibili agli occhi della società civilizzata, mutato in ricerca di testimonianze in prima persona, racconti diretti, esperienze vissute, drammi esposti dalla tragicità degli eventi? Quella del precariato è una condizione provvisoria che preclude instabilità economica, lavorativa ed è un potenziale negativo che agisce sulla mente, detto stress emotivo, quindi presuppone un allerta costante dell’individuo del perdere ciò che possiede. Ed il precariato del mio lavoro di attrice, ha reso al mio sguardo VISIBILI gli INVISIBILI, coloro che rimangono ai margini, lontani dall’occhio umano, sociale, da un sistema che non riesce a comprendere e risolvere le mancanze dei senza fissa dimora. Fissando i loro occhi che chiedono rispetto e dignità mi sono chiesta: e se mi ritrovassi al loro posto?


Nello spettacolo vi sono alcune delle risposte alle mie domande o meglio le interviste hanno dato voce alle mie domande. La povertà del superfluo non appartiene alla nostra epoca di voraci consumatori di tutto e di nulla, con lo sguardo proiettato solo in avanti e con aria di sufficienza proclamiamo sicuri: “A me non accadrà”. Il sottotitolo “I filosofi invisibili della strada” è dedicato ad un intervistato a cui ho dato il soprannome de “ Il filosofo”, ma ognuno di essi è un filosofo della vita in strada da cui ho ricevuto diversi manuali di sopravvivenza. Lo spettacolo è una mescolanza di riflessioni personali, di raccolte, testimonianze ed ho voluto una messinscena essenziale che riporti le condizioni abitative di chi vive in strada, una integrazione tra pubblico e interprete” . 

L’autrice ringrazia Paolo Toti Guagenti per averla seguita, accompagnata, durante le più importanti interviste con ore di parole piene di vita vissuta, chi le ha fatto scoprire il mondo del volontariato e chi, giorno per giorno, si fa in quattro per riportare ad una vita dignitosa gli Invisibili.

Luogo: Bastione degli infetti, Via Torre del vescovo, 3, CATANIA, CATANIA, SICILIA

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