Palermo 20 ottobre 2026 – L’ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi dei lavoratori fa scattare nuovamente lo sciopero nei cantieri Cmc presenti a Palermo. Da ieri i 75 lavoratori del collettore fognario sud orientale, della stazione Lazio del passante ferroviario e della rete fognaria di Cruillas incrociano le braccia, esprimendo malcontento, e chiedono le retribuzioni di settembre e certezze sul proseguimento degli appalti.
Le tre opere pubbliche sono in forte ritardo: il collettore fognario sud est è praticamente fermo da un anno, gli altri due cantieri sono attivi ma procedono a rilento.
Domani è previsto un sit-in dalle 9 alle 11 in Prefettura. In questi mesi i lavoratori hanno raccolto il disagio dei residenti, invitati domani per dare sostegno alla protesta.
Insoddisfacenti finora le risposte date dalla Cpc alle sigle sindacali. “Abbiamo avuto un tavolo di confronto con l’azienda il 7 ottobre, nel quale abbiamo richiesto non solo la regolarità nel pagamento delle retribuzioni ma anche la possibilità di visionare e confrontarci sul piano industriale, per avere contezza della manodopera necessaria per portare a termini i lavori – dichiarano Cosimo Lo Sciuto e Fabio Pace per la Fillea Cgil Palermo, Lorenzo Scalia e Francesco Danese per Filca Cisl Palermo Trapani e Salvatore Puleo per la Feneal Uil Sicilia – Abbiamo chiesto anche un cronoprogramma per le lavorazioni. Non abbiamo avuto nessuna risposta, nemmeno sulle retribuzioni C’è inoltre un ritardo nel pagamento delle quote di accantonamento della Cassa Edile, che impedisce ai lavoratori di usufruire dei benefici dell’assicurazione sanitaria prevista dal Ccnl”.
“Chiediamo al prefetto di intervenire perché le istituzioni si facciano carico di questa vertenza e ci diano supporto per avere risposte certe sulla ripresa e sui tempi di lavorazione – aggiungono Lo Sciuto, Pace, Scalia, Danese e Puleo – Risposte che servono sia per la serenità occupazionale che per il rispetto nei confronti dei cittadini palermitani: sono tre opere di fondamentale importanza per la città”.
La settimana scorsa Fillea, Filca e Feneal hanno chiesto anche un incontro con il sub commissario per la depurazione delle acque reflue Toto Cordaro.
Il clima di incertezza sul futuro delle lavorazioni si respira anche in tutti gli altri cantieri italiani della Cmc, impresa subentrata nel dicembre scorso alla Manelli. Ma dopo un anno le commesse, col cambio della proprietà, non sono ripartite. E in questo momento risultano ai sindacati trasferimenti di operai da Palermo verso altri cantieri, come nel ragusano, dove le lavorazioni sono anche lì ferme.
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