Gli ori medievali della Cappella Palatina incontrano l’arte rivoluzionaria di Jeff Koons, genio del Pop famoso e apprezzato in tutto il mondo. La mostra è stata promossa dalla Fondazione Federico II, in collaborazione con Weng Contemporary di Zugo (Svizzera) – punto di riferimento per le edizioni di arte contemporanea – e Bernardaud, storica maison francese dell’alta porcellana di Limoges. Continua così il percorso di interlocuzione internazionale della Fondazione, che punta a definire lo spazio di Palazzo Reale come dimensione ideale di contaminazione culturale.
Il percorso espositivo e le opere in mostra
La mostra resterà allestita fino all’11 gennaio negli ambienti degli Appartamenti Reali. Un’esposizione che si profila come un viaggio attraverso 15 opere, tra prototipi e edizioni limitate in dimensione mid-size, caratterizzate dall’uso della porcellana, di cromature e smalti, oltre che del legno nel caso della celebre ballerina.
Il fulcro del percorso è incentrato sulla celebre serie Celebration, un progetto monumentale iniziato da Koons nei primi anni Novanta. Tra le opere più famose spiccano il leggendario Balloon Dog Blue, una rinomata opera in porcellana di Limoges cromata, e i luccicanti e geometrici Diamonds. Il richiamo all’oro della Palatina non è un accostamento peregrino o una provocazione, ma il riconoscimento di un dialogo fra le arti – che non conosce spazio o tempo – incentrato, in questo caso, sulla lucentezza e lo splendore delle immagini.
Il valore istituzionale e le sinergie internazionali
“Con Jeff Koons Tribute – ha sottolineato Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II – il Palazzo Reale di Palermo si conferma, ancora una volta, baricentro di contaminazioni culturali, capace di far dialogare la sua storia millenaria con le espressioni più moderne e contemporanee dell’arte. Ospitare per la prima volta in Sicilia le opere di un’icona mondiale come Jeff Koons rappresenta un traguardo di altissimo profilo istituzionale e culturale per la Fondazione Federico II. Questo progetto è il frutto di una prestigiosa sinergia internazionale tra la Fondazione Federico II, Weng Contemporary di Zugo e la storica maison francese Bernardaud. È un evento culturale di respiro internazionale nato per conquistare i grandi collezionisti e accendere lo stupore dei visitatori più curiosi”.
La filosofia di Koons: lo specchio della cultura di massa
“Jeff Koons – ha spiegato Gabriele Accornero, curatore d’arte e assistente all’organizzazione – incarna il lusso di prendere sul serio il superfluo. L’arte di Koons sembra nascere da un paradosso: prendere ciò che è più comune, seducente e apparentemente vuoto e trasformarlo in qualcosa che pretende di essere guardato con attenzione. Palloncini, giocattoli, oggetti kitsch e immagini della cultura pop diventano nelle sue mani superfici scintillanti, quasi perfette, su cui il desiderio si riflette come in uno specchio. Koons non combatte la cultura di massa: la invita al museo a scoprire che, dietro una superficie apparentemente frivola, siamo noi stessi — con i nostri desideri, le nostre ossessioni e il nostro bisogno di meraviglia — a essere messi in mostra”.
Negli spazi espositivi, ad arricchire l’esperienza dei visitatori, sarà proiettato un video che sintetizza la biografia e l’arte di Koons.



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