Palermo 21 ottobre 2026 – La Cgil Palermo chiede al sindaco Roberto Lagalla e all’assessora al Bilancio Brigida Alaimo, l’apertura di un tavolo di confronto sui temi del carovita per discutere delle proposte avanzate dal sindacato per dare una risposta ai bisogni dei lavoratori, dei pensionati, degli studenti, di inoccupati e disoccupati “che stanno pagando il prezzo più alto della crisi”.
“Tenuto conto della partecipata manifestazione contro il carovita che si è svolta il 14 ottobre a Palermo – dice il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – a cui hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni cittadine, regionali e nazionali, riteniamo sia importante avviare una discussione pubblica con l’amministrazione sulle proposte da noi avanzate nell’ordine del giorno approvato dall’assemblea generale della Cgil Palermo il 22 settembre scorso, riprese espressamente nell’ordine del giorno approvato a maggioranza dal Consiglio comunale l’8 ottobre, avente come oggetto misure contro il carovita, tutela del lavoro e accesso ai servizi essenziali nella Città di Palermo. Chiediamo di trovare provvedimenti di ristoro che facciamo fronte al carovita”.
Tra le misure dirette che la Cgil ha chiesto scendendo in piazza, alcune serviranno a incrementare il reddito disponibile, con l’indicizzazione sia degli scaglioni dell’Irpef che delle detrazioni fiscali, e altre sono misure per le famiglie, per garantire sostegni economici per il caro energia e per favorire l’utilizzo dei trasporti pubblici a prezzi calmierati e gratuiti per pensionati, lavoratori. Si chiede anche un bonus regionale di 300 euro annui per l’acquisto di carburante per i pendolari e un contributo fino a 500 euro per la spesa energetica familiare, per redditi Isee fino a 20 mila euro. Si chiede anche l’aumento della soglia Isee per il contributo regionale per l’acquisto libri di testo per le famiglie dei dipendenti e dei precari.
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