Nessun allarme sanitario, ma massima attenzione alla tutela degli studenti e del personale scolastico. Dopo la segnalazione di un caso di scabbia al Liceo Artistico Ragusa Kiyohara di piazza Generale Turba, il dirigente scolastico Sergio Picciurro interviene per fare chiarezza sulla vicenda e rispondere alle polemiche che nelle ultime ore hanno acceso il dibattito sullo stato dell’istituto.

La scuola, spiega la dirigenza, ha attivato immediatamente tutte le procedure previste dai protocolli sanitari, informando famiglie, docenti e personale attraverso una comunicazione ufficiale e predisponendo ulteriori interventi di pulizia e sanificazione degli ambienti. “La trasparenza è il primo strumento per affrontare qualsiasi situazione che riguardi la salute della comunità scolastica”, sottolinea Picciurro, ribadendo che non esistono al momento elementi che possano giustificare un clima di allarme generalizzato.

Le misure adottate dalla scuola

Dopo l’accertamento del caso, l’istituto ha disposto azioni preventive e igienico-sanitarie, intensificando le operazioni di pulizia e richiedendo, ove necessario, indicazioni agli organi competenti. La dirigenza ricorda inoltre che la scabbia è una patologia contagiosa ma curabile, che si trasmette prevalentemente attraverso contatti diretti e prolungati tra persone. La semplice presenza nella stessa aula, spiegano dalla scuola, non determina automaticamente condizioni di rischio tali da richiedere trattamenti preventivi estesi a tutta la popolazione scolastica. Per gli studenti o il personale che dovessero manifestare sintomi riconducibili alla patologia, come prurito persistente o lesioni cutanee sospette, resta l’invito a rivolgersi al proprio medico curante evitando iniziative fai-da-te.

No ad allarmismi che non trovano riscontro nei fatti

Il dirigente scolastico invita a mantenere alta l’attenzione senza però alimentare timori ingiustificati. “Comprendiamo le preoccupazioni dei genitori, ma è importante distinguere tra una legittima attenzione e un allarmismo che non trova giustificazione nei fatti attualmente conosciuti”, afferma Picciurro, evidenziando come la situazione sia stata gestita “con serietà e responsabilità”, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa sanitaria.

La replica sulle condizioni dell’istituto

Nel suo intervento il dirigente affronta anche le segnalazioni relative alla manutenzione, alla pulizia e alla sicurezza della struttura scolastica, diffuse nelle ultime ore da alcuni genitori. Secondo Picciurro, il quadro descritto non corrisponderebbe alle reali condizioni dell’istituto. La dirigenza sottolinea infatti che l’ascensore è funzionante, le porte dei servizi igienici dispongono di chiusure efficienti e il servizio di pulizia viene svolto regolarmente secondo l’organizzazione interna della scuola. A sostegno di questa posizione vengono ricordati numerosi lavori realizzati negli ultimi mesi: dalla sostituzione delle vecchie imposte in legno con nuovi infissi in alluminio a vetrocamera, al ripristino dei punti luce, fino alla riqualificazione della palestra, nuovamente disponibile per gli studenti dall’inizio dell’anno scolastico. Tra gli interventi completati figurano inoltre l’impermeabilizzazione della terrazza prospiciente il Parco Cassarà e gli adeguamenti relativi alle vie di fuga e alle scale di accesso, ritenute conformi alle prescrizioni di sicurezza.

Il nodo degli allagamenti

Un passaggio viene dedicato anche alle difficoltà di accesso che si registrano in occasione di piogge particolarmente intense. La scuola precisa che gli eventuali allagamenti della strada esterna all’edificio riguardano la viabilità pubblica e rientrano nelle competenze dell’amministrazione comunale, non dell’istituzione scolastica. “Non sosteniamo che non esistano margini di miglioramento”, precisa il dirigente. “Ma riteniamo ingiusto descrivere il Ragusa Kiyohara come una struttura abbandonata al degrado, ignorando gli interventi effettuati e quelli che continuano a essere programmati”.

La salute degli studenti prima di tutto

 La dirigenza conferma infine la disponibilità al confronto con le famiglie, assicurando che l’attività didattica proseguirà regolarmente e che continuerà il monitoraggio delle condizioni igienico-sanitarie dell’istituto.

“La salute e la sicurezza dei nostri studenti vengono prima di tutto», conclude Picciurro. «Le preoccupazioni meritano ascolto e risposte concrete, ma anche la nostra comunità scolastica merita rispetto e una rappresentazione corretta della realtà”. L’obiettivo, assicura la scuola, resta quello di garantire un ambiente sicuro e sereno per studenti, docenti e personale, evitando che una singola vicenda sanitaria si trasformi in un caso capace di alimentare polemiche e informazioni non supportate dai fatti.