Palermo 21 ottobre 2026 – Svolta al Policlinico, dove arrivano i buoni pasto a 7 euro, dopo il superamento dei sei ore di lavoro giornaliero, collegati al diritto del dipendente di usufruire a una pausa effettiva. E’ quanto prevede il nuovo regolamento dell’area sanità dell’azienda ospedaliera Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. A esprimere “grande soddisfazione” per il nuovo regolamento, frutto di un confronto costruttivo con l’amministrazione aziendale, è Mario Caradonna, segretario aziendale della Fp Cgil Palermo per l’area della dirigenza medica e sanitaria. Il regolamento prevede la decorrenza del buono pasto dal 1° gennaio 2026. Finora, in assenza di un regolamento specifico per l’area sanità, venivano applicati i criteri previsti per il personale tecnico-amministrativo: massimo 96 buoni pasto annui, non più di 24 a trimestre, riconoscimento soltanto oltre le 8 ore e 6 minuti di lavoro e decurtazione virtuale automatica di 30 minuti dall’orario lavorativo. ”La novità più significativa – spiega Caradonna – riguarda il riconoscimento delle particolari condizioni di lavoro del personale sanitario. Quando esigenze assistenziali, organizzative o di sicurezza delle cure non consentono di interrompere l’attività lavorativa, il buono pasto viene comunque riconosciuto senza decurtazioni automatiche dell’orario, Analoga tutela è prevista per i servizi di guardia notturna e festiva di dodici ore”. “È un risultato che accogliamo con profonda soddisfazione – aggiunge Caradonna- Abbiamo lavorato per superare rigidità che non sempre tenevano conto della realtà ospedaliera, dove garantire la continuità dell’assistenza significa spesso non potersi allontanare dal proprio posto di lavoro. Questo regolamento rappresenta un importante punto di equilibrio tra il diritto alla pausa, il riconoscimento del buono pasto e le esigenze assistenziali. Una svolta significativa rispetto al passato”. La Fp Cgil Palermo ringrazia la direttrice generale del Policlinico Maria Grazia Furnari e il direttore amministrativo Sergio Consagra per “la disponibilità al dialogo e per aver contribuito a raggiungere un’intesa che riteniamo positiva per il personale”. Il sindacato intende promuovere una verifica annuale dell’applicazione del regolamento, “per affrontare eventuali criticità e proporre nuovi miglioramenti alla luce delle disposizioni normative e contrattuali vigenti, e confrontarci di anno in anno per aumentare le risorse per i buoni pasto
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