La Sicilia tira un sospiro di sollievo: revocati tutti i blocchi dei tir, i camion tornano in circolazione
La protesta dei tir in Sicilia è ufficialmente terminata e la circolazione dei mezzi pesanti è ripartita dalle ore 23,00 di ieri sera, dopo lo stop definitivo anche da parte degli ultimi manifestanti irriducibili. L’intesa decisiva è stata raggiunta al termine di un delicato tavolo tecnico convocato presso la prefettura di Catania, che ha sancito la rimozione dei presidi stradali e dei blocchi che stavano paralizzando l’Isola, compreso lo snodo nevralgico del porto di Palermo.

L’accordo in prefettura a Catania

La riunione chiave è stata presieduta dal prefetto di Catania, Pietro Signoriello, e ha visto la partecipazione del sindaco Enrico Trantino, dei vertici delle forze dell’ordine e di una fitta schiera di rappresentanti del mondo produttivo, della grande distribuzione e dell’autotrasporto.
Al tavolo erano presenti tutti i principali attori della filiera logistica siciliana: Giovanni Arena (Federdistribuzione), Maria Cristina Busi (Confindustria), Giuseppe Guagliardo (Confcommercio), Salvo Politino (Assoesercenti), Anna Quartarone (Cna), Giosuè Arcoria (Confagricoltura), Michelangelo Arena (Cia), Luigi Nicosia per il Comitato trasportatori siciliani (Cts) e Giuseppe Richichi per l’Aias. Per garantire la sicurezza e la legalità delle procedure, hanno preso parte all’incontro anche il generale della Guardia di Finanza Marco Filipponi, il colonnello Nicola Pio Michele Ferrucci e il vice questore vicario Salvatore Montemagno.
L’accordo raggiunto punta a un rapido ripristino dei normali flussi di approvvigionamento per rimediare ai pesanti disagi logistici che hanno colpito la distribuzione delle merci in tutta la regione negli ultimi giorni.

Liberato il porto di Palermo e le autostrade

Tra le sigle che hanno deciso di smobilitare c’è l’Aias (Associazione imprese autotrasportatori siciliani). I suoi associati mantenevano ancora presidi caldi in diversi tratti dell’autostrada Messina-Catania e davanti al varco Santa Lucia del porto di Palermo.
Il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, ha spiegato i motivi del dietrofront: «Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell’autotrasporto».

Verso la normalità nei supermercati

Con il Cts che aveva già sospeso le azioni di forza, le ultime ore hanno segnato il definitivo ritorno alla calma dopo momenti di forte tensione con le frange più oltranziste della protesta. I camion hanno ripreso a viaggiare regolarmente e la macchina dei trasporti si sta riattivando: a partire da oggi, le merci e le scorte alimentari torneranno a essere consegnate regolarmente nei supermercati e nei punti vendita dell’Isola.

Restano i blocchi a Gela

Ma c’è una frangia che resta in protesta, sono gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, che hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua.

“Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero – dicono gli autotrasportatori fermi da giorni – qualcuno, per l’intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c’è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro”.

Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all’ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all’ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.