La Cisl Fp Sicilia accoglie con soddisfazione l’approvazione da parte dell’Assemblea regionale siciliana dell’emendamento correttivo che interviene sulla normativa relativa alle stabilizzazioni nel sistema sanitario regionale, superando le criticità che rischiavano di escludere dai percorsi di assunzione a tempo indeterminato il personale tecnico e amministrativo avente diritto. Si tratta di un risultato particolarmente significativo per centinaia di lavoratrici e lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento delle strutture sanitarie siciliane e che attendevano risposte certe sul proprio futuro professionale.


“L’approvazione di questo emendamento rappresenta una vittoria di giustizia e di buon senso”, dichiara il segretario generale della Cisl Fp Sicilia, Daniele Passanisi. “Fin dall’inizio abbiamo evidenziato il rischio concreto che il personale tecnico e amministrativo venisse escluso dai percorsi di stabilizzazione già previsti dalla normativa nazionale. Oggi viene finalmente ristabilito un principio di equità che riconosce pari dignità a tutte le professionalità che contribuiscono quotidianamente al funzionamento del sistema sanitario regionale”. Secondo la Cisl Fp Sicilia, la modifica approvata dall’Ars consente di superare una formulazione normativa che rischiava di limitare le tutele a una sola parte del personale, garantendo invece il riconoscimento dei diritti di tutti i lavoratori in possesso dei requisiti previsti. “Dietro ogni stabilizzazione ci sono anni di lavoro, competenze, sacrifici e servizi assicurati ai cittadini”, prosegue Passanisi. “Parliamo di professionisti che in questi anni hanno contribuito in maniera determinante a mantenere efficiente la macchina sanitaria regionale. Riconoscerne il diritto alla stabilizzazione significa investire sulla qualità dei servizi e sulla continuità assistenziale”.


La Cisl Fp Sicilia sottolinea come il risultato ottenuto sia stato possibile anche grazie all’azione costante del sindacato, che ha segnalato per tempo le criticità della norma e chiesto un intervento correttivo per evitare disparità di trattamento. Adesso, però, il sindacato richiama le aziende sanitarie alla massima tempestività nell’attuazione delle procedure.

“Rivolgiamo un appello a tutte le aziende sanitarie coinvolte affinché diano immediatamente seguito all’approvazione dell’articolo 68 del disegno di legge”, afferma Passanisi. “Occorre predisporre senza ulteriori ritardi tutti gli atti necessari per procedere alle stabilizzazioni e alle eventuali nuove assunzioni consentite dalla norma. Il tempo a disposizione non è molto e la scadenza del 31 dicembre rappresenta il termine ultimo entro il quale completare questi percorsi. Nessuna occasione deve essere sprecata”. Per il segretario regionale della Cisl Fp Sicilia, la fase che si apre richiede senso di responsabilità e capacità amministrativa da parte delle direzioni aziendali.


“Non basta avere ottenuto una buona norma”, conclude Passanisi. “Adesso bisogna tradurla rapidamente in atti concreti. Continueremo a vigilare affinché ogni lavoratore avente diritto possa vedere riconosciuta la propria posizione e affinché tutte le procedure vengano concluse nei tempi previsti. Quando il sindacato ascolta i lavoratori, denuncia le criticità e propone soluzioni concrete, si possono raggiungere risultati importanti per il mondo del lavoro e per l’intero sistema dei servizi pubblici”.

Luogo: Palermo palazzo dei Normanni

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