Il mercato immobiliare italiano continua a crescere, anche se con un ritmo più moderato rispetto agli anni precedenti. Ma tra le grandi città emerge con forza il caso Palermo, che si conferma una delle realtà più dinamiche del Paese sia sul fronte dei prezzi delle abitazioni sia su quello degli affitti. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Ufficio studi del gruppo Tecnocasa, relativo al primo semestre 2026.

In un contesto nazionale che vede le compravendite residenziali aumentare del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, il capoluogo siciliano si distingue per l’attrattività del suo mercato e per la capacità di mantenere elevata la domanda nonostante i segnali di rallentamento che iniziano ad affacciarsi in alcune delle principali città italiane.

Prezzi delle case, Palermo tra le province migliori

Uno dei dati più significativi riguarda l’andamento dei valori immobiliari nell’area metropolitana. Tra le province delle grandi città italiane, Palermo registra una crescita dei prezzi del 2,9%, risultando tra le performance migliori a livello nazionale, preceduta soltanto da Bari (+4,1%) e davanti persino all’area metropolitana di Milano (+2,5%). Il dato assume particolare rilevanza se confrontato con il panorama delle grandi città, dove l’incremento medio dei prezzi si ferma all’1,9% e Milano registra addirittura una lieve flessione (-0,5%). La crescita palermitana conferma dunque una tendenza che dura da diversi anni: il mercato cittadino continua ad attrarre acquirenti sia per finalità abitative sia per investimento, grazie a prezzi ancora competitivi rispetto ad altre aree urbane del Paese e a una domanda che resta sostenuta.

Affitti, Palermo guida gli aumenti

Ancora più marcato il risultato nel comparto delle locazioni. Secondo Tecnocasa, Palermo e Torino sono le città che hanno fatto registrare gli incrementi più consistenti dei canoni di affitto nel primo semestre del 2026. Un fenomeno che riflette il persistente squilibrio tra domanda e offerta. Da un lato cresce il numero di famiglie e lavoratori che scelgono o sono costretti all’affitto; dall’altro lato l’offerta disponibile fatica a soddisfare le richieste del mercato. Una situazione che continua a sostenere i prezzi dei canoni, soprattutto nei capoluoghi più attrattivi.

Tempi di vendita più lunghi rispetto alla media

L’unico segnale di rallentamento riguarda i tempi necessari per vendere un immobile. A Palermo servono mediamente 126 giorni per concludere una compravendita, un valore superiore alla media delle grandi città italiane che si attesta a 108 giorni. Solo Genova e Bari mostrano tempi più lunghi, con 132 giorni. Il dato evidenzia un mercato ancora vivace ma più selettivo, nel quale gli acquirenti valutano con maggiore attenzione qualità, posizione e stato di conservazione degli immobili prima di finalizzare l’investimento.

Le prospettive

Per la seconda parte del 2026 Tecnocasa prevede una prosecuzione della crescita del mercato immobiliare italiano, seppure con incrementi contenuti. I prezzi delle abitazioni potrebbero aumentare tra il 3% e il 5%, mentre gli affitti sono attesi in rialzo tra l’1% e il 3%. In questo scenario Palermo sembra destinata a mantenere un ruolo da protagonista, grazie a una combinazione di prezzi ancora accessibili rispetto ai grandi centri del Nord, forte domanda abitativa e crescente interesse degli investitori.