Le unità navali della Guardia di Finanza sono intervenute nel porto di Augusta, dove due imbarcazioni a vela, una battente bandiera polacca e l’altra francese, stavano ostacolando l’ingresso in porto di una motonave mercantile battente bandiera portoghese che trasportava armi da Livorno per la base di Sigonella.

L’intervento è scattato dopo la segnalazione della capitaneria di porto di Augusta. La sala operativa del reparto operativo aeronavale ha disposto l’invio in zona di due pattugliatori delle stazioni operative navali di Siracusa e Catania. Poco dopo si è aggiunta una terza nave.

Nel corso delle operazioni, coordinate dalla sala operativa in costante raccordo con il comando provinciale di Siracusa, la prefettura e la questura, i militari sono riusciti far entrare in porto la motonave di entrare.

E’ stato impedito alle imbarcazioni a vela di manovrare e così il mercantile è riuscito a fare ingresso nel porto di Augusta senza conseguenze. I dieci occupanti delle imbarcazioni, cinque cittadini italiani e cinque stranieri (di nazionalità irlandese, greca, svizzera, francese e statunitense), sono stati denunciati per interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità. I due conduttori delle imbarcazioni sono stati inoltre segnalati per le violazioni dell’art. 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e del Regolamento del porto di Augusta.

La Global Sumud Flotilla rivendica l’azione delle imbarcazioni a vela che hanno ostacolato l’ingresso nel porto di Augusta di un mercantile portoghese proveniente da Livorno e diretto alla base di Sigonella con un carico di armi.

In una nota, sulla sua pagina Facebook, il movimento riferisce che nei giorni scorsi la nave Sundaid X era stata bloccata per oltre 24 ore, con la partecipazione dei lavoratori della Marina di Livorno e dell’Unione sindacale di base (Usb).

La flottiglia afferma di essere tornata in mare e di trovarsi nuovamente davanti al porto di Augusta per protestare contro il trasporto di armi e il coinvolgimento dei governi, secondo la propria posizione, nel conflitto in Medio Oriente.

È stato annunciato che per il 30 ottobre ci sarà una mobilitazione internazionale alla quale, secondo gli organizzatori, aderiranno 17 Paesi e oltre 100 porti.