Giovani, formazione universitaria e nuove opportunità imprenditoriali per il futuro della Sicilia. Sono stati questi i temi al centro dell’affollatissimo Open Day di presentazione del corso di laurea magistrale in Economia e Management delle Imprese Artigiane e delle PMI, promosso da Confartigianato Imprese Sicilia e dall’Università degli Studi di Palermo. L’iniziativa si è tenuta nell’aula “Nicola Colletti” del Dipartimento SEAS, in viale delle Scienze a Palermo, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dell’impresa e approfondire il valore dell’artigianato nell’economia contemporanea.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Marcantonio Ruisi, direttore del Dipartimento SEAS ed Emanuele Alessandro Virzì, presidente di Confartigianato Imprese Sicilia. A seguire, Sara Lena, ricercatrice del Censis, ha presentato un intervento dal titolo “Il valore artigiano nel tempo. Un’opportunità per i giovani italiani”, approfondendo il rapporto tra lavoro artigiano, sostenibilità, autonomia professionale e nuove tecnologie.


«È stata una giornata importante per Confartigianato: questo progetto nasce per offrire opportunità ai giovani, aiutandoli a conoscere il mondo dell’imprenditoria», dice Emanuele Alessandro Virzì, presidente di Confartigianato Imprese Sicilia. «Il nostro Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management delle PMI e Imprese Artigiane, unico in Italia, unisce Confartigianato, Università di Palermo e Ministero. Vogliamo scommettere su questa iniziativa perché la Sicilia ha bisogno di competenze per innovazione e sostenibilità. Le piccole imprese non sono minori, ma motori di occupazione e identità: ci auguriamo un numero significativo di iscritti per offrire alle nuove generazioni gli strumenti per costruire il proprio futuro nella nostra terra». 

Nel suo intervento, Sara Lena ha sottolineato il valore dell’artigianato per la società italiana, evidenziandone le dimensioni sociali, culturali ed economiche e la capacità di rispondere alle sfide contemporanee, a partire dalla sostenibilità.


«Come Censis abbiamo l’occasione di raccontare il valore dell’artigianato per la società italiana, sotto il profilo sociale, culturale ed economico. Il settore esprime valori importanti e può contribuire a rispondere alle sfide attuali, come quella della sostenibilità», ha spiegato la ricercatrice. «Il lavoro artigiano può intercettare le aspettative dei giovani, che cercano autonomia, responsabilità e la possibilità di compiere scelte e realizzare le proprie idee. Inoltre, unisce tradizione e tecnologia, valorizzando competenze consolidate e innovazione per rispondere alle esigenze dei consumatori».

Il programma è proseguito con una tavola rotonda moderata da Pasquale Massimo Picone, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università degli Studi di Palermo. Al confronto hanno partecipato gli imprenditori Agata Fiasconaro, brand manager di Fiasconaro Srl, Flavia Pinello, fondatrice dell’atelier Modart, ed Elisabetta Castagnetta, artista ceramista e fondatrice di Ceramicando.

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