A conclusione della terza edizione della manifestazione organizzata dal Circolo Leontinoi e dal Comune sotto l’egida della Regione Siciliana e altri partner, il sindaco Stefio ha proposto al direttore del museo archeologico di Reggio Calabria, Sudano, una mostra che metta insieme il kouros di Leontinoi e quello reggino. Prima, il direttore del Parco, Messana aveva confermato la presenza del kouros nel museo di Lentini per almeno un anno. L’archeologo Frasca ha esaltato le potenzialità del sito, che cela ancora la città d’epoca greca. L’importanza di una comunicazione dell’antico che punti sulla modernità. I dibattiti sull’Universo femminile nel mondo greco e l’identità mediterranea richiamata dal presidente della Iblea Servizi Territoriali, Cappellano. La conclusione con “La profezia di Edipo”, diretto da Anastasia Caputo.
Portare il kouros reggino a far compagnia a quello di Leontinoi creando una mostra-evento. Questa la proposta del sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio al direttore del museo archeologico di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, al termine della terza edizione della Festa Ellenica organizzata nello scorso week end nel Parco Gaetano Failla dal Circolo Leontinoi e dal Comune, l’egida della Regione, e con partner come la Cooperativa Iblea Servizi Territoriali e l’associazione Guglielmo Tocco. Sudano ha apprezzato la proposta, ipotizzando un convegno sulla statuaria greca di epoca arcaica, i kouros, appunto, inizialmente influenzati dalla statuaria egizia.
Poco prima, durante un dibattito moderato da Giuseppe Sanfilippo con Sudano e l’archeologo Massimo Frasca, il direttore del Parco Archeologico di Leontinoi, Agostino Messana, oltre a illustrare le novità sulla struttura, che sarà restituita alla fruizione nei prossimi mesi dopo la realizzazione di un progetto di sistemazione della viabilità, aveva confermato la presenza del kouros nel museo di Lentini per almeno un anno.
Frasca, dal canto suo, aveva ribadito le potenzialità del sito, dove è ancora sepolta la città d’epoca greca che potrebbe riservare sorprese come già avvenuto di recente con gli scavi sul San Mauro curati dall’Università di Tor Vergata.
Al centro del dibattito anche la promozione del sito di Leontinoi attraverso una moderna ed efficace comunicazione che consenta visite immersive. E Sudano ha ricordato come il Museo archeologico di Reggio Calabria abbia recentemente ottenuto un importante finanziamento per cogliere questi obiettivi.
La Festa Ellenica è stata insomma l’occasione per accendere i riflettori su un territorio che, come hanno sottolineato nella prima giornata il sindaco Stefio, l’assessore del Comune di Lentini Alfio Ira e Salvo Cappellano, presidente della Iblea Servizi – che si occupa di ospitare migranti minori non accompagnati – intende consolidare un’identità culturale mediterranea stringendosi intorno al Parco. E raccontandolo, anche con prodotti realizzati con l’Intelligenza artificiale e che consentono, per esempio, di poter ascoltare la storia di Leontinoi direttamente da Gorgia.
Tutti hanno concordato sull’esigenza di dare voce, anche grazie alle associazioni che lavorano sul territorio, a un’antica città che non vuol essere dimenticata, come ha sottolineato anche il deputato regionale Carlo Auteri in apertura di manifestazione.
Nella seconda giornata, Alessandra Traversa e Valeria Salanitro hanno scandagliato l’universo femminile dell’antica Grecia ponendolo in confronto con la donna contemporanea in un incontro moderato ancora da Giuseppe Sanfilippo.
E la Festa ellenica si è poi conclusa con la pièce teatrale La profezia di Edipo, diretta da Anastasia Caputo e tratta dal racconto di Friedrich Dürrenmatt, La morte della Pizia.
DIDASCALIE
a – Da sx Sanfilippo, Sudano, Messana e Frasca nel dibattito tra gli archeologi
b – Da sx Cappellano, Ira e Stefio con gli opliti hanno aperto la Festa ellenica
c – Il deputato regionale Carlo Auteri, intervenuto nella prima giornata
d – Da sx Alessandra Traversa, Giuseppe Sanfilippo e Silvana Salanitro
e – Un momento dello spettacolo ‘La profezia di Edipo’




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