“Sui giornali leggiamo che la Ragioneria dello Stato starebbe valutando l’ipotesi di un nuovo taglio della rivalutazione. Per ora lo valutiamo come tale: una ipotesi assurda. Perché sarebbe veramente assurdo, in questo momento così complicato, diminuire il potere d’acquisto e impoverire ancora milioni di pensionate e pensionati”.
Il segretario nazionale della UilPensionati Carmelo Barbagallo, oggi a Palermo per il Consiglio generale della UilP Sicilia, ha annunciato che il “Sindacato delle Persone” si oppone e si opporrà a risparmi sulla pelle delle anziane e degli anziani: “La rivalutazione, lo ricordiamo, non è un regalo – ha aggiunto Barbagallo – ma è l’unico modo che hanno i pensionati per tutelarsi dall’inflazione galoppante. Inoltre, già senza un ulteriore taglio la rivalutazione non è piena perché le fasce sopra 4 volte il minimo non sono rivalutate al 100 per cento. Invece di tagliare la rivalutazione bisognerebbe tagliare le tasse, visto che i pensionati italiani ne pagano molte di più dei loro colleghi europei”.
Insieme con Carmelo Barbagallo, alla riunione convocata dal segretario della UilP Sicilia Claudio Barone hanno partecipato il segretario generale aggiunto nazionale Vito Panzarella, il segretario organizzativo Pasquale Lucia, la tesoriera Cecilia de Laurenzi. Nel corso dei lavori, il Consiglio ha eletto Luisella Lionti componente della Segreteria regionale UilPensionati.
Nella sua relazione, Claudio Barone ha criticato la “miopia” della Regione anche alla luce della recente manovra di bilancio: “La Sicilia cambia, la Regione no. Continuare a spendere e spandere denaro pubblico senza tenere conto dell’invecchiamento della popolazione, quindi di una profonda mutazione nei bisogni di servizi sociali e sanitari, è un errore. Anzi, è un modo per ignorare le sfide impegnative che i nostri tempi impongono, innanzitutto alla politica”.
Barone, poi, ha aggiunto: “A chi preferisce leggere soltanto sondaggi elettorali, ricordiamo noi un dato di vita reale nella nostra Isola. Almeno uno. Quello Istat sull’indice di vecchiaia che rivela come in Sicilia gli over 65 siano oggi saliti a 192 ogni 100 giovani, mentre vent’anni fa lo stesso rapporto era di 107.6 a 100. La politica non può far finta di ignorare tutto questo”. “Chiediamo – ha concluso – più risorse per l’invecchiamento attivo e la non autosufficienza, sollecitiamo le assunzioni di personale necessario per rendere finalmente operative le strutture di Medicina territoriale”.

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