Un viaggio nella letteratura, nella storia e nella condizione femminile, alla scoperta di storie capaci di parlare al presente. È quello vissuto dagli studenti del Liceo “Leonardo”, che, nell’ambito del progetto “Leggere Liberi”, hanno incontrato la scrittrice Barbara Bellomo, autrice del romanzo L’incartatrice di arance.
L’incontro, accolto con favore dalla dirigente scolastica, la dottoressa Tiziana D’Anna, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento, al termine di un percorso di lettura e analisi, che ha visto ragazze e ragazzi impegnati in riflessioni, lavori creativi e domande rivolte direttamente all’autrice.
Al centro del dialogo, il tema dell’autodeterminazione delle donne, scelto come filo conduttore del progetto, e la possibilità di riscoprire, attraverso la narrativa, figure femminili che hanno saputo sfidare le convenzioni sociali del proprio tempo.
Con L’incartatrice di arance, Barbara Bellomo conduce il lettore nella Catania di inizio Novecento, restituendo il ritratto di Concetta Campione, figura realmente esistita, protagonista di un’esperienza imprenditoriale e umana di grande interesse. La donna dirige una ditta di copisteria, che sceglie di assumere esclusivamente personale femminile, offrendo alle lavoratrici un’opportunità concreta di autonomia e riscatto.
La vicenda personale di Concetta diventa così lo spunto per un più ampio affresco della società catanese dell’epoca, attraversata da pregiudizi e disuguaglianze. In questo contesto, il lavoro si trasforma in uno strumento di emancipazione e la solidarietà tra donne, diventa una risorsa fondamentale per contrastare la sopraffazione e conquistare spazi di libertà. Significativo, inoltre, il sostegno del marito al progetto imprenditoriale della protagonista, un elemento che contribuisce a delineare una storia, in cui, le relazioni personali possono favorire la realizzazione delle aspirazioni femminili.
«Il messaggio del mio libro è quello di far scoprire una realtà inaspettata: una Catania di inizio Novecento in cui una donna, Concetta Campione, ha creato una ditta assumendo soltanto donne, proprio per aiutarle», ha spiegato l’autrice, sottolineando come la storia individuale della protagonista permetta di riscoprire un capitolo significativo della memoria cittadina e di riflettere su questioni ancora attuali.
Numerose le domande rivolte dagli studenti, che, dopo aver analizzato il romanzo, hanno approfondito la costruzione dei personaggi, il contesto storico e sociale e le tematiche affrontate nell’opera. Il dialogo ha permesso di entrare nel laboratorio creativo della scrittrice, comprendendo come nasce una storia e in che modo la ricerca storica possa intrecciarsi con l’immaginazione narrativa, per restituire voce a persone ed esperienze del passato.
Nel corso dell’incontro, Barbara Bellomo ha anche condiviso alcuni dei suoi progetti futuri, anticipando il desiderio di dedicarsi alla realizzazione di un romanzo incentrato sul diritto alla salute, un tema di forte rilevanza sociale, che apre nuove prospettive di riflessione sul rapporto tra letteratura, diritti e società.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata Gabriella Gullotta, referente del progetto “Leggere Liberi”, che ha ricordato come questo appuntamento sia il primo dei tre incontri con gli autori previsti dal percorso. Un progetto pensato per avvicinare gli studenti alla lettura, non soltanto come attività di studio, ma come esperienza di crescita, partecipazione e confronto con idee e realtà differenti.
«La scuola ha il compito di promuovere la lettura come occasione di conoscenza, ma anche come strumento per sviluppare senso critico, consapevolezza e libertà di pensiero», ha dichiarato la dirigente scolastica, la dottoressa Tiziana D’Anna. «Incontri come questo consentono ai nostri studenti di confrontarsi direttamente con gli autori, approfondire temi di grande valore civile e comprendere come le storie possano aiutarci a leggere il passato e interpretare il presente. Il tema dell’autodeterminazione femminile, in particolare, offre spunti importanti per educare al rispetto, alla parità e alla valorizzazione delle capacità di ciascuno».
L’incontro con Barbara Bellomo si è così trasformato in un momento di autentica condivisione, nel quale la lettura ha superato i confini della pagina scritta, per diventare occasione di dialogo e consapevolezza. La storia di Concetta Campione ha invitato gli studenti a interrogarsi sul significato dell’indipendenza, sul valore della solidarietà e sulla possibilità di costruire, anche attraverso piccoli gesti e scelte coraggiose, una società più equa.
Perché leggere, come suggerisce lo spirito di “Leggere Liberi”, significa anche scoprire storie inattese, mettere in discussione i pregiudizi e imparare a immaginare nuovi orizzonti di libertà.
Luogo: IIS LEONARDO , VIA VENETO , 91, GIARRE, CATANIA, SICILIA

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