La bozza del nuovo Codice della strada approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre scorso prevede regole più dettagliate su alcolock, ebbrezza, smartphone in auto e moto in coda. Nessuna di queste novità è, però, in vigore: fino alla fine dell’iter valgono le regole attuali.

A che punto è il nuovo Codice della strada?

Il testo è uno schema di decreto legislativo, trasmesso alla Camera il 14 ottobre 2026 come Atto del Governo n. 448. Trattandosi di un decreto legislativo, la bozza andrà discussa nelle commissioni parlamentari ma non ci sarà un voto in aula. Secondo Gazzetta Motori, verosimilmente un testo definitivo in vigore non arriverebbe prima di inizio 2028.

  • Approvazione preliminare in Consiglio dei ministri: 13 ottobre 2026.
  • Trasmissione alla Camera: 14 ottobre 2026.
  • Passaggio previsto: parere delle commissioni parlamentari, senza voto in aula.
  • Entrata in vigore: non ancora fissata, verosimilmente non prima di inizio 2028.

Cosa cambierebbe per alcol e alcolock?

La bozza riprende le regole introdotte dalla legge 177 del 2024 sull’alcolock, il dispositivo che impedisce di avviare il veicolo se il conducente non supera il test dell’alito. L’obiettivo indicato è armonizzarle con le direttive europee e chiarire alcuni aspetti tecnici.

  • Il conducente sanzionato avrebbe la responsabilità di mantenere il dispositivo in buono stato e funzionante.
  • L’alcolock dovrebbe essere dotato di sigillo antimanomissione.
  • Tasso oltre 0,8 e fino a 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi, divieto di guida da sei mesi a un anno.
  • Tasso oltre 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a un anno, confisca del mezzo, divieto di guida da uno a due anni.
  • Tasso tra 0,5 e 0,8 g/l: nessuna modifica prevista.

E per chi guida dopo aver assunto droghe?

La revisione riprenderebbe la disciplina dell’articolo 187, già modificata nel 2024, con l’obiettivo di precisare le procedure di controllo dopo le difficoltà interpretative emerse. Restano previsti test preliminari e accertamenti tossicologici, compresi quelli sul fluido orale.

Cosa prevede la bozza sullo smartphone in auto?

Secondo Sky TG24, tra le modifiche c’è il divieto di «alterare i sistemi di intrattenimento audiovisivo del veicolo per consentire la riproduzione di contenuti video». Il divieto varrebbe anche per i sistemi che non vengono usati al momento del controllo di polizia.

Come cambierebbero le regole per le moto in coda?

La novità più discussa riguarda gli ingorghi. Come riporta Virgilio Motori, l’articolo 51 comma 14 dello schema chiederebbe alle auto di liberare un corridoio centrale per moto e scooter.

  • La regola varrebbe solo nelle strade urbane a carreggiate separate con più corsie, in caso di blocco o forte rallentamento.
  • Chi è nella corsia di sinistra si sposterebbe a sinistra, chi è in quella di destra a destra.
  • Il varco servirebbe anche a forze dell’ordine, vigili del fuoco e mezzi di soccorso.
  • Per chi ostacola il corridoio: multa da 80 a 320 euro e 2 punti in meno sulla patente.

Le moto potrebbero usare la corsia di emergenza?

Secondo il comma 12 dello stesso articolo, in caso di ingorgo, di formazione di code o di rallentamenti moto e scooter potrebbero percorrere la corsia di emergenza ad andatura moderata, restando in grado in ogni momento di farsi da parte per lasciare transitare i veicoli in emergenza.

Quali sono gli equivoci da evitare?

  • Le nuove multe non sono in vigore: oggi si applicano le sanzioni del Codice attuale.
  • Il corridoio per le moto non sarebbe obbligatorio ovunque, ma solo su strade urbane a più corsie e carreggiate separate.
  • L’alcolock non riguarderebbe tutti i conducenti, ma chi ha condanne per guida in stato di ebbrezza nei casi previsti.

Cosa fare adesso?

Per ora nulla cambia: chi guida deve rispettare le regole oggi vigenti, comprese quelle della legge 177 del 2024 su smartphone, alcol e droghe. Il testo potrebbe essere modificato dopo i pareri parlamentari.

Punti ancora aperti

  • La data di entrata in vigore del nuovo Codice.
  • Le eventuali modifiche chieste dalle commissioni parlamentari.
  • Le modalità pratiche di controllo sul corridoio per le moto.